Nuova Mercedes-Benz EQC: il primo suv elettrico

L'EQC è il primo suv tutto elettrico, una versione ad emissioni zero della GLC, del Marchio tedesco. A sorprendere è il recupero dell’energia che si gestisce dai paddle al volante e il pacco batterie da 80 kWh con un’autonomia di 445-471 km

La Stella ha i suoi tempi e i suoi modi, ma sbarca anche lei sul pianeta elettrico con l’immancabile suv e una strategia precisa, quella dettata dal momento.  La prima Mercedes tutta elettrica, l’EQC, è la versione ad emissioni zero della GLC che si pone a metà strada - per costi, peso, dimensioni - tra gli altri due appartenenti alla galassia elettrica premium, cioè l’Audi e-tron e la Jaguar I-Pace.

E lo fa alla maniera di Stoccarda. Cioè con un’attenzione ai costi e a i ritorni che non “stona” nemmeno con il fresco annuncio del piano “Ambition2039", cioè l’annuncio da parte del n.1 designato, Ole Kallenius, che il piano di Mercedes prevede di arrivare a quella data producendo l’intera gamma “carbon neutral”. 

La statregia verso l'elettrico

Un’accelerazione che arriva proprio al debutto ufficiale su strada della EQC (sul mercato da noi è ordinabile ma arriverà di fatto a fine ottobre) per la quale però proprio in virtù di una convinzione evidentemente ancora non totale dei tempi in cui si diffonderà la mobilità completamente elettrica (e dei ritorni economici in grado di garantire) non è stata dedicata una piattaforma specifica come accadrà, ad esempio, per le future e-tron di Audi. Ma una condivisa, in grado di sfornare macchine a combustione tradizionale, ibrida (anche plug-in) e, appunto, elettrico.

Da qui le forme abbastanza riconoscibili e non rivoluzionarie di EQC, evoluzione elettrificata, appunto, di GLC, con la griglia rivedibile e un posteriore invece decisamente elegante e moderna, come gli interni, dove l’atmosfera è senza dubbio “elettrica”. 

E oltre all’atmosfera, a Stoccarda hanno concepito tutto un pacchetto che non anticipa, non rivoluziona ma segue l’attuale corrente dell’evoluzione elettrica. Un prodotto godibile che prevede l’integrazione tra trazione integrale, gestione delle batterie e della ricarica, oltre alla completa strategia di recupero dell’energia.

Il tutto confezionato all’ombra del sistema di infotainment MBUX, capace di programmare il viaggio ideale per gestire con tranquillità la carica, trovare il percorso giusto dove incontrare stazioni o colonnine, grazie anche al servizio "Mercedes me Charge" che dà accesso alla rete più capillare del mondo con 300.000 stazioni di ricarica e 300 diversi gestori. La chiamano navigazione intelligente ottimizzata.

Le misure della Mercedes EQC

Nelle dimensioni Mercedes EQC è lunga 4,761 metri, larga 1,884 e alta 1,623, cioè più corta, stretta e bassa dell’Audi e-tron. Due i motori elettrici asincroni (ognuno su un asse) che erogano una potenza massima di 200 kW, cioè 408 cv complessivi e 760 Nm di coppia, con una ripartizione della coppia decisamente equilibrata tra i due assi.

Le batterie agli ioni di litio di ultima generazione (Li-ion) fatte in casa da Mercedes (nello stabilimento di Kamez in Sassonia da una consociata Mercedes, la Deutsche Accumotive) hanno 80 kWh di energia con un’autonomia di 445-471 km nel ciclo NEDC  (374-417 in quello WLTP). In tutto sono 384 celle sistemate sotto il pianale tra i due assi: due moduli da 48 celle  e 4 da 72 con una tensione massima di 405 V e il sistema è a raffeddamento liquido.

Ma il sistema che davvero sorprende è quello di recupero dell’energia che si gestisce dai paddle al volante, quello sinistro aumenta l’intensità del recupero, il destro la diminuisce. E i livelli sono 5 D Auto (sistema ECO), D +, D (recupero di energia minimo),  D- (recupero medio), D -- (recupero massimo). Con l’ultimo in pratica si guida solo con l’acceleratore, tipo l’e-pedal della Nissan Leaf. Il tutto integrato con i cinque programmi di marcia Comfort, ECO, Max Range, Sport e Individual.

La ricarica

Undici ore alla presa di casa, tre volte di meno con la wallbox mercedes da 7,4 kW, 40 minuti per l’80% alle colonnine di ricarica veloce da 1109 kW. In marcia la macchina è l’ideale per cantare the “sound of silence” ed è stabile, nonostante una stazza di oltre 2 tonnellate e mezza, anche a velocità medio alte nelle curve in saliscendi del percorso fatto a Oslo. Notevioli anche i sistemi di sicurezza che preludono alla guida autonoma, con tre livelli di alert prima della frenata automatica intelligente.

Il listino? Parte da 76.839 euro per la versione Sport ai quali vanno aggiunti 3.660 euro per quella premium e 10.382 euro per la "Versione speciale 1886". La gamma EQ verrà implementata nei prossimi messo con la EQB, su base GLB e con EQS, forse su base classe S. Forse. Non è una rivoluzione ma è l’elettrico possibile. Per oggi.

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