Pordenone, vittoria col brivido: 2-1 all'Ascoli e secondo posto consolidato

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Burrai e Strizzolo mandano sopra i ramarri nel primo tempo. Agli ospiti viene annullato un gol di Scamacca, poi Cavion spaventa Tesser nel finale

UDINE - Il Pordenone prosegue la sua sorprendente marcia: vincendo contro l'Ascoli 2-1, i friulani vanno a 31 punti e sono saldi al secondo posto, dietro solo al Benevento. I marchigiani restano ancora fuori dalla zona playoff.

Burrai-Strizzolo, due gol in 4 minuti

Il Pordenone corre un grosso pericolo al 4', quando da calcio d'angolo Brosco prima conclude centrale permettendo a Di Gregorio di respingere, poi a porta vuota spara alto il secondo colpo di testa. Dopo 5 minuti, è il turno di Ardemagni, che spaventa la formazione di Tesser mandando di poco a lato una superba rovesciata. Come un diesel, però, ii padroni di casa crescono, prendendo le misure della porta con un mancino violento di Pobega e una percussione di Strizzolo murata dalla difesa marchigiana. Il gol è nell'aria e al 33' si materializza: Strizzolo scappa sulla destra, poi appoggia all'indietro per Zammarini, che a sua volta serve Burrai che con il destro a giro infila il pallone sotto l'incrocio dei pali. Sulle ali dell'entusiasmo, i ramarri bissano 4 minuti dopo: Ciurria dalla sinistra mette in mezzo un traversone perfetto, che Strizzolo con un'incornata infila in rete.

Cavion illude nell'assalto bianconero

Tempo 60 secondi e a Scamacca viene annullato il gol che avrebbe dimezzato lo svataggio: il guardalinee segnala la posizione irregolare del centravanti bianconero. Le squadre cominciano a lasciare molti spazi, perdendo gli schemi che avevano contraddistinto la prima frazione. L'Ascoli alza lievemente il ritmo, mentre il Pordenone si limita a reggere l'urto con semplicità. Ninkovic, l'uomo di maggior talento degli ospiti, lascia il campo in anticipo, espulso per degli insulti rivolti al direttore di gara. Il Pordenone torna a farsi vedere con Burrai, che da lontanissimo, direttamente da punizione, mette in difficoltà Leali. L'Ascoli è duro a morire e al 90' Cavion accorcia: bella azione di Da Cruz che in area tocca per il numero 7, che scavalca Di Gregorio con il suo destro.

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