Cristiano Ronaldo sveglia la Juve: sempre più leader, scuote i compagni

Nella notte di Napoli ha cercato di riavviare l’agonismo fino alla fine, negli spogliatoi era furioso per la sconfitta

La Juve riparte anche dalla frustata di Ronaldo

Lo rispettano tutti. Anche perché non ha mai atteggiamenti da prima donna e le sue uniche arrabbiature sono per le sconfitte, soprattutto se arrivano senza l’adeguato agonismo. Perché stridono in modo insopportabile con il suo carattere e il suo modo di interpretare la professione.

La Juventus riparte, dunque, anche dalla frustata di Ronaldo, dal suo orgoglio ferito, da quel gol inutile, ma cercato con una determinazione e una rabbia che altri non avevano in quel frangente, dal modo con cui ha costruito l’azione della rovesciata di Higuain, dalla maniera, infine, con cui ha lasciato il cambio, fumando per la rabbia.

La Juventus degli ultimi otto anni ha avuto quello spirito, nel quale CR7 si è spesso specchiato con grande soddisfazione. Ce l’ha ancora, ma a Napoli era sedato da chissà quale perturbazione psicologica che ha offuscato l’attitudine guerriera della squadra.

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