Ronaldo si è preso la Juve. Leadership e reti: il CR7 che serviva

La lingua alla Del Piero, l’atteggiamento in campo: è un punto di riferimento. Senza freni da inizio dicembre: su 17 gol bianconeri 10 hanno la sua firma

Alla fine dello scorso campionato lo davano in partenza, deluso per l’eliminazione dalla Champions League. A metà novembre lo davano in rottura con Maurizio Sarri, quando aveva platealmente contestato la sostituzione patita nel match contro il Milan. A metà gennaio 2020, invece, Cristiano Ronaldo è saldamente piazzato al centro del progetto Juventus e con l’idea di diventare quel centro di gravità permanente come lo era stato ai tempi del Real Madrid. È bastato poco più di un mese, infatti, per riscoprire il realizzatore implacabile che aveva vinto per tre volte il titolo di miglior marcatore nella Liga. Otto le partite dal primo dicembre a oggi, 17 le reti segnate dalla Juventus e 10 (3 su rigore) quelle firmate dal portoghese. Ronaldo è stato assente ingiustificato (ma non soltanto lui) nella Supercoppa italiana contro la Lazio a Riad, per il resto è sempre andato a segno, in Champions League contro il Bayer Leverkusen e in campionato.

La prima tripletta di Ronaldo in Serie A

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