Paratici: "Sarri sa bene come gestire la rosa ampia della Juve"

© Marco Canoniero

Il ds bianconero a pochi istanti dalla sfida con l'Atletico Madrid: "Non è vero che l'anno scorso qui siamo stati poco coraggiosi"

MADRID (Spagna) - Poco prima della sfida contro l’Atletico Madrid, il direttore sportivo della Juventus, Fabio Paratici respinge le accuse di una squadra bianconera che fu poco coraggiosa nella scorsa Champions League, quando perse 2-0 in casa della squadra di Diego Simeone: “Mancanza di coraggio non l'ho vista l'anno scorso – dice Paratici a Sky - le partite di Champions League sono sempre impegnative. Sono tutte partite tutte molto difficili, soprattutto fuori casa. La prima mezz'ora è sempre infernale, anche quando vai in campi di squadre un po’ più abbordabili. Non è mancanza di coraggio, l'Atletico ha fatto una grande partita l'anno scorso al Wanda Metropolitano, noi l'abbiamo fatta in casa, fortunatamente siamo riusciti a ribaltare il risultato”.

Paratici: "Abbiamo sempre avuto rose importanti"

Sulla gestione di una rosa ampia, con alcuni big esclusi dalla lista Champions, Paratici non si dice preoccupato: “Negli ultimi 6-7 anni abbiamo sempre avuto rose importanti, con calciatori che hanno vinto tanto e di grande personalità. Non cambia molto rispetto al passato, per noi è sempre il solito lavoro, l’allenatore sa cosa fare e come gestire questo tipo di situazioni. Abbiamo sempre avuto grandi allenatori che hanno saputo gestire benissimo  questo tipo di rose”.

Paratici: "Una rosa stretta sarebbe un problema"

Il ds della Juve si spiega ancora meglio: “Non siamo preoccupati di questo, dovremmo essere preoccupati del contrario, ovvero di una rosa stretta. Se pensiamo che siamo alla quarta partita di questa stagione e abbiamo già perso Chiellini, abbiamo Douglas Costa fuori per un po’, De Sciglio fuori per un po’. Siamo preparati per fare una stagione lunga e necessitiamo di un certo tipo di rosa per tenere il livello della nostra competitività sempre molto alto. Questo è il nostro obiettivo e pensiamo di averlo raggiunto completando la rosa in questo modo”.

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