Bologna, De Leo: "Juve? Giocheremo con coraggio". Sansone: "Sarebbe bello segnare"

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Il vice allenatore: "Mihajlovic ha portato la sua solita carica". L'attaccante: "Per crescere come gruppo bisogna giocare come in casa"

BOLOGNA - Domani sera il Bologna, falciato dalle assenze, scenderà in campo contro la Juve nella tana dei campioni d'Italia in un match difficilissimo, che il vice allenatore rossoblù Emilio De Leo analizza in conferenza stampa, esordendo sul ritorno di Mihajlovic agli allenamenti della squadra: "Ha portato la sua solita carica, il suo essere combattivo, ci fa essere sempre focalizzati sui dettagli. Credo che trasmetta con la sua presenza un grande coraggio a tutto il gruppo. Per fortuna siamo rodati, per cui nel momento in cui il mister è stato con noi abbiamo proseguito sul lavoro fatto fin qui". In trasferta il Bologna non brilla ancora: "Abbiamo avuto momenti positivi anche in trasferta, come per esempio con il Genoa. Credo che nel processo di maturità bisogna anche riuscire ad essere più costanti. Con la Juve è un'occasione, dobbiamo concentrarci sui nostri principi di gioco e mettere in pratica quello che abbiamo provato in settimana. Non ci tireremo indietro, giocheremo con coraggio sapendo che ci saranno momenti in cui dovremo compattarci". L'assenza di Medel sarà pesante: "Abbiamo la possibilità di effettuare una serie di rotazioni. C'è massima disponibilità da parte di tutti, anche di Svanberg che è un giocatore duttile". Sulle condizioni di Mitchell Dijks: "Si è fatto male nel penultimo allenamento e contiamo di averlo per la prossima sfida".

Schierare Soriano in mediana e Svanberg trequartista potrebbe essere un modo per ridisegnare il centrocampo: "Sicuramente Soriano è più offensivo. Probabilmente Svanberg può offrire più duttilità. Ci sono diverse soluzioni ma comunque noi dobbiamo mirare ad avere un certo equilibrio soprattutto contro una squadra importante come la Juve. È chiaro che i due mediani devono darci equilibrio in entrambe le fasi". Rispetto alla Lazio ci saranno molti cambi obbligati: "I nostri obiettivi sono chiari dalla scorsa stagione e tutti sono calati nella giusta mentalità. Non è un problema se gioca uno o l'altro. Possiamo sfruttare l'entusiasmo di chi vuole mostrare il proprio valore". Quando gli chiedono se nella Juventus teme più Pjanic o Ronaldo, De Leo afferma: "Una risposta precisa è impossibile da dare. Loro hanno ampie soluzioni offensive, noi dobbiamo lavorare come squadra e sopportare gli urti ma allo stesso tempo la capacità di proporre il nostro calcio".

Sansone: "Posso segnare di più su azione"

Anche Nicola Sansone ha risposto alle domande dei giornalisti: "Il mister ci ha imposto una mentalità vincente e tutte le partite le affrontiamo alla stessa maniera. Problemi in trasferta? Per crescere come gruppo fuori dobbiamo giocare come in casa. A parte Udine credo comunque che abbiamo fatto bene. Sarebbe bello fare gol domani. Tutto è possibile nella vita: ho già segnato con Parma e Sassuolo, proverò a chiudere il cerchio con le emiliane". A Genova il uo errore dal dischetto ha pesato sul risultato finale: "Mi è dispiaciuto perché non abbiamo preso i 3 punti. Non ho sbagliato a fare il cucchiaio, me lo sentivo, forse sullo 0-0 non dovevo tirare così ma dopo è sempre più facile parlare. Si va avanti, acqua passata. Ronaldo o Messi? Per i numeri Messi quest'anno". La manovra bolognese produce tanto ma finalizza poco: "L'importante è arrivarci, poi bisogna migliorare dal punto di vista realizzativo. Credo che presto si vedranno i frutti del lavoro. In più io posso dare qualche gol su azione, sicuramente. Sto dando tanti assist e questo credo sia importante per la squadra".

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