Torino, la nuova promessa di Cairo: «Non vendo Belotti»

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Da una stretta di mano all’altra, fino alle parole categoriche ribadite dal patron ieri a Tuttosport, dopo la conferma delle mire di West Ham e Roma

TORINO - «Non vendo Belotti». Partiamo dalla fine, che però rappresenta anche un nuovo inizio. Sono quasi le 19 e 30 di ieri sera quando Cairo detta queste tre parole con fare categorico, volto (nelle intenzioni) a spazzar via una volta per tutte timori e indiscrezioni, quantomeno di qui al 31 gennaio, cioè fino al tramonto del mercato. Poi, per l’estate, si vedrà. Si rivedrà. Perché le variabili potranno nuovamente moltiplicarsi e mescolarsi, insieme con le dinamiche del campionato (il Torino riuscirà nell’impresa di acciuffare l’Europa? E il Gallo quanti gol segnerà, di qui a maggio?), con le aspettative del club e del giocatore stesso e, infine, con le offerte che dovessero venir inviate a Milano nella sede della Cairo Communication (non è certo la casa torinese del club il cuore pulsante del mercato granata). Intanto, però, il presidente torna a farsi sentire: e, presumiamo, con buona pace di un po’ tutti i tifosi, a ‘sto giro. Perché garantire la permanenza di Belotti in modo tanto categorico, per l’appunto, non può che essere vista e letta come una buona notizia. Confortante, e pure intrigante. Anche perché le indiscrezioni che in questi ultimi giorni si erano sommate, partendo da Londra per arrivare a Roma, stavano cominciando ad alzare la soglia di ansia e preoccupazione della tifoseria fin quasi al livello di guardia. Lo stiamo raccontando da qualche giorno.

Il West Ham, a metà classifica in Premier come il Toro in serie A, nutre infatti ancora ambizioni di Europa League e ha messo (anche) Belotti nel mirino per rinforzare il proprio reparto offensivo (a maggior ragione con l’attaccante Arnautovic vicino a trasferirsi in Cina). I londinesi non hanno ancora presentato un’offerta ufficiale con tanto di ceralacca notarile (traduzione: una email ufficiale con i dettagli economici dell’offerta), tuttavia stanno analizzando da tempo lo scenario e valutando i desiderata di Belotti e di Cairo, grazie agli uffici di un intermediario internazionale. I vertici del West Ham avevano sostanzialmente compreso negli ultimi giorni sia che il Torino non avrebbe mai preso neanche in esame un’offerta di “soli” 40, 45 milioni, sia che il Gallo non risulta interessato ad abbandonare a metà stagione i granata e l’Italia per finire in una squadra di metà classifica in Inghilterra.

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