Uva: "Revoca finale Champions a Istanbul? Uefa valuta ma è prematuro"

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Parla il vicepresidente dell'organo europeo sulla possibilità di revocare la scelta della città turca per la finalissima della massima competizione d'Europa per club: "Con il presidente Ceferin valuteremo le situazioni"

TORINO - "Revocare una finale di Champions è un atto forte dal punto di vista sportivo, non siamo ancora nelle condizioni di poterne parlare". Così Michele Uva, vicepresidente dell'UEFA, intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Anch'Io Sport su Radio 1, per parlare delle implicazioni sportive della guerra scatenata dalla Turchia in Siria e della possibilità di non far disputare la prossima finale di Champions League a Istanbul. "E' chiaro che valuteremo con il presidente Ceferin e il comitato esecutivo, ma al momento mi sembra prematuro parlare di sanzioni di questo livello", ha aggiunto.

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"Il momento politico non è dei migliori, c'è una separazione netta fra aspetti politici e sportivi ma il calcio non può far finta di nulla. Sul comportamento di giocatori e allenatori ci sono regole precise che vanno rispettate, la violazione porta a indagini e ad eventuali sanzioni" ha spiegato. "Le sanzioni dipendono dal referto arbitrale, del delegato UEFA, oltre che dalle immagini tv. Possono esseri cia per la federazione con la responsabilità oggettiva ma anche direttamente per i giocatori. Ma questo spetta agli organi giudicanti valutarlo", ha aggiunto. Infine su Francia-Turchia, Uva ha detto: "Mi auguro sia una bella partita di calcio, dal valore altissimo, perchè chi vince stacca il pass per gli europei. Mi auguro sia tutto compreso in uno spettacolo sportivo straordinario, fra due squadre in forma. C'è attenzione per la sicurezza, ma l'attesa è tutta per l'aspetto sportivo. Spero i tifosi dimostrino di saper amare il calcio".

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