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Neopatentati alle prime prese con l'auto: solo disagi o benefici?

Abbiamo analizzato le problematiche che riguardano i guidatori giovani e inesperti, dall'acquisto dell'auto adatta alle leggi che regolano le potenze delle vetture 

L'ARTICOLO 117 DEL CODICE DELLA STRADA

In vigore dal febbraio del 2011, l'articolo 117 del CdS stabilisce che per i primi 12 mesi dal conseguimento della patente non si possono guidare veicoli con una potenza superiore ai 55 kW (75 cavalli) per tonnellata di peso. E che, in ogni caso, non è possibile mettersi al volante di mezzi con una potenza massima superiore a 70 kW (95 cavalli). Il rapporto tra peso e potenza è chiaramente indicato nel libretto di circolazione delle auto dell'ultimo decennio con la limitazione che vale, ovviamente, anche per i più maturi che decidono all'improvviso di munirsi della patente di guida. Nei primi 3 anni dal conseguimento della stessa non è inoltre possibile superare i 100 km/h in autostrada e i 90 km/h sulle arterie extraurbane principali. Nello stesso periodo, i neopatentati dovranno giustamente far registrare un valore pari a zero in caso di controllo del tasso alcolemico. Le sanzioni prevedono un'ammenda da un minimo di 152 a un massimo di 608 euro con la sospensione della patente per un periodo che va da 2 ad 8 mesi. Il neopatentato subirà anche, sempre nei primi 3 anni, il doppio della riduzione dei punti nel caso di un'infrazione che ne comporti la decurtazione.

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