La vittoria in Thailandia ha posto fine al digiuno di Marco Bezzecchi in MotoGP, ora l’obiettivo dell’ufficiale Aprilia è dare continuità ai risultati. Il romagnolo è il primo degli inseguitori della coppia composta da Jorge Martin e Marc Marquez separati tra di loro da soli due punti. Bez insegue a -46 da Martin ma, con cinque GP da disputare (con l’incognita del Qatar al momento ancora confermato) e 185 punti da assegnare il margine d’errore è pressoché nullo. Le speranze iridate di Bezzecchi sono ormai affidate - oltre che alla sua velocità - anche e soprattutto alla costanza di Martin e Marquez. Qualora anche Bezzecchi vincesse tutte le gare, se il suo compagno di squadra (o lo stesso Marc) terminassero i restanti Sprint e GP in seconda posizione - recuperando quindi 8 punti a weekend - a fine anno avrebbe recuperato solamente 40 dei 46 punti che lo separano dal compagno. L’imperativo per Bezzecchi è dunque vincere e sperare che nella sfida tra Martin e Marquez i due si “rubino” punti a vicenda consentendo la rimonta al pilota di Viserba. Ad attendere Bezzecchi, e tutto il paddock della MotoGP, c’è Phillip Island (Sprint alle 6 ora italiana di sabato e GP domenica alle 4) con i piloti che per l’ultima volta (salvo clamorosi retromarcia da parte di MotoGP Sports Entertainment Group) correranno sulla storica e spettacolare pista nello stato di Vittoria, prima di trasferirsi nel circuito semi-permanente di Adelaide. Una scelta che, ancora oggi, sta raccogliendo critiche e che soprattutto rischia di finire in tribunale con il consiglio comunale della città australiana che ha bocciato il piano di lavori per realizzare la pista.
I favoriti in Australia
A Phillip Island lo scorso anno fu Raul Fernandez a conquistare il successo nel GP davanti a Fabio Di Giannantonio e proprio allo stesso Bezzecchi. La gara del pilota romagnolo però era stata inevitabilmente condizionata dal doppio long lap penalty che ha dovuto scontare come penalità per il contatto con Marquez nel GP precedente a Mandalika. Bez riuscì grazie ad un passo incredibile a risalire e conquistare il podio a soli due secondi dal vincitore e con una gara qualche giro più lunga probabilmente sarebbe riuscito anche ad attaccare Diggia e lo stesso Fernandez. L’Australia può essere tra le piste considerate “amiche” di Aprilia, anche se il meteo potrebbe giocare un ruolo chiave nel weekend. Se infatti per giovedì e venerdì è previsto sole e temperature anomale per Phillip Island con la colonnina di mercurio che potrebbe sfiorare anche i 30°C, sabato e domenica sarà la pioggia a farla da padrone con le temperature che scenderanno tra i 12 e i 16 gradi centigradi. Condizioni nelle quali commettere un errore è facile, soprattutto sulla velocissima pista australiana con il vento che potrebbe essere solo una delle tante variabili del round “down-under”. A poter rendere ancora più difficile la rimonta ci sarà Marquez che sulla pista australiana (sinistrorsa) ha già vinto in cinque occasioni, l’ultima nel 2024 quando tagliò il traguardo con un secondo di vantaggio su Jorge Martin e dieci su Pecco Bagnaia, terzo.