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Juve-Lazio, Spalletti scatenato: "Wolte-Kolo? Picchiettino. Europa sabbia mobile, Sarr totale, Gatti, Nico e il Califfo.."

Dalla doppia punta alle polemiche post Cagliari, Spalletti ha analizzato la Lazio e le scelte bianconere, tra frecciate, retroscena e futuro in panchina

La Juve si è rialzata contro il Celta Vigo in Europa League e ora Spalletti cerca continuità contro la Lazio. I biancocelesti sono in cima alla classifica di Serie A insieme all'Inter e vengono da un ottimo momento di forma. I bianconeri devono dimenticarsi in fretta del pareggio di Cagliari per non perdere il treno dei primi quattro posti e vincere il big match contro la squadra di Gattuso (qui le sue dichiarazioni), sarebbe un messaggio al campionato. L'allenatore della Vecchia Signora lo sa bene e ha presentato la sfida in conferenza stampa, affrontando temi molti importanti: le qualità della Lazio, la doppia punta Kolo-Woltemade, il post Cagliari, le polemiche come "sabbie mobili" e poi ha fatto chiarezza sulle sue frasi sul giocarsi bene il finale di carriera.

Spalletti, conferenza Juve-Lazio

"Va sottolineato il lavoro di Gattuso, è stato il più bravo tra di noi fino a questo momento. Insieme a lui anche Alvini e Pisacane, quelli che hanno raccolto più di tutti. La Lazio sta facendo benissimo, ha una quadratura e un'identità riconoscibile. Poi ha anche individualità come Frattesi, uno che fa gol e ha grandissimo cuore, lo conosco bene. Poi le giocate soprendenti di Zaccagni e Isaksen, la loro squadra è molto pericolosa e dovremo essere bravi e forti nelle scelte che andremo a fare. Come è andato il recupero dopo il Celta Vigo? Diciamo che è iniziato alle 4 e mezza di mattina, quando siamo arrivati. Il giorno dopo abbiamo fatto solo una ricognizione di quello che è venuto fuori. Poi qualcuno sicuramente non avrà dormito. Dal punto di vista fisico non abbiamo fatto niente né ieri né oggi.

Abbiamo rielancato le cose che i giocatori devono avere presenti e che devono sempre immaginarsi. La partita non inizia al fischio dell'arbitro, ma quando inizi a immaginartela. Voi non avete bisogno di recuperare (si rivolge ai giornalisti ndr), noi sì. Noi ragioniamo su tre gare ma su una partita sola di 270 minuti. La suddivisione dei minutaggi in queste partite da distribuire sulla rosa ti dà la migliore risposta dentro tutta la settimana. Poi è chiaro che se qualcuno gioca di più ha meno fiato. Ma dobbiamo forzatamente affrontare questi cicli ravvicinati. Abbiamo un responsabile delle performance che ha i dati di tutto, tre o quattro preparatori. Si parla insieme e si decide: a volte non gioca il migliore ma il più fresco" - così Spalletti ha iniziato la conferenza.

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