MILANO - Sarà Cristian Chivu a guidare la rifondazione. A fine stagione saluteranno molti tra i senatori dell’Inter inzaghiana. Sommer, Acerbi, Darmian e Mkhitaryan sono in scadenza (stesso discorso per De Vrij che potrebbe però partire subito), mentre Hakan Calhanoglu potrebbe decidere di regalarsi un ultimo contratto importante al Galatasaray. Nel mazzo - quasi superfluo sottolinearlo - c’è pure Davide Frattesi che, per ragioni anagrafiche, non si può certo definire senatore ma che è ugualmente in uscita perché vuole trovare quella continuità di utilizzo che l’Inter non gli ha mai garantito. Non sarà un “anno zero” ma qualcosa di molto simile e a traghettare l’Inter verso un nuovo ciclo ci sarà sempre Chivu, promosso a pieni voti sul campo dalla dirigenza. Il grande ex ha convinto a tutto tondo: il gioco è più verticale e moderno, la squadra è più “intensa” e la comunicazione ineccepibile. A fine stagione l’allenatore si troverà con un solo anno di contratto e oggi il rinnovo pare una formalità, anche a prescindere dai risultati che arriveranno, considerato che quella di puntare su un allenatore “Made in Inter” (Marotta dixit) non può essere certamente una scelta smentita nell’arco di una stagione anche nel malaugurato caso in cui non dovessero arrivare titoli.
La nuova Inter di Chivu: modulo, idee e continuità tattica
La prossima Inter - tra l’altro - sarà finalmente l’Inter di Chivu. L’allenatore quest’anno ha adattato le sue idee al materiale umano messogli a disposizione (altro merito innegabile) perché la società ha voluto intraprendere la strada di una transizione morbida tra il quadriennio con Inzaghi e l’apertura di un nuovo ciclo. Nonostante l’allenatore prediliga la linea a quattro, si ripartirà dalla difesa a tre (scelta dovuta alla necessità di mantenere l’asse Bastoni-Dimarco, una delle eccellenze nerazzurre) ma il sistema di gioco dovrebbe virare sul 3-4-2-1 con due centrocampisti di lotta e di governo e un giocatore offensivo in più che sia in grado di saltare l’uomo. In tal senso l’Inter sta seguendo con grande attenzione Giovane (occhio a Valentin Carboni: potrebbe essere prestato al Verona proprio per rinsaldare l’alleanza tra club).