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Sì, Arteta lo sapeva: Madueke è decisivo

L’Arsenal passa a Nottingham e torna a -3 dal City. Il tecnico aveva detto: "Lui dà qualcosa di diverso". L’esterno entra nella ripresa e firma l’1-0

L'Arsenal espugna il City Ground battendo 1-0 il Nottingham Forest strappando i 3 punti al termine di una gara molto tattica e risolta soltanto nel finale. Davanti al muro eretto da un Forest chiuso e ordinato, i Gunners hanno cercato di mantenere il pallino del gioco registrando oltre il 70% di possesso palla, senza però trovare il varco giusto, almeno fino all'ingresso dell'uomo copertina: Noni Madueke. Entrato nell'intervallo al posto di Eze, l'esterno ha deciso il match con una conclusione da dentro l'area, deviata quel tanto che basta da Jair Cunha per spiazzare il portiere e insaccarsi nell'angolo lontano. Un episodio, forse, ma figlio di una pressione asfissiante e costante, alimentata anche dagli innesti di Gyökeres, Merino e Timber nella ripresa. Il Forest, che pure si era reso pericoloso con Ndoye e aveva sfiorato il colpaccio con Wood nel finale, ha pagato dazio proprio nel momento in cui pensava di aver resistito. Il bello è che la mossa porta la firma di Arteta, che alla vigilia aveva quasi predetto tutto. «Noni può giocare in entrambe le posizioni, offre qualcosa di completamente diverso», aveva spiegato il tecnico. Con i tre punti in saccoccia, il basco ha poi dichiarato: «Sapevamo che gli spazi sarebbero stati pochi. Il Forest è estremamente ben allenato e organizzato. Godiamoci la vittoria, perché è stata molto sudata. E poi, mercoledì, abbiamo una partita incredibile contro il Bayern in trasferta in Champions League». Parole profetiche, specchio di un gruppo che il basco ha blindato fin nei dettagli. Fresco di rinnovo fino al 2030, Arteta continua a dare forma a un Arsenal cinico e affamato, capace di vincere anche nelle giornate storte. E il Man City è avvisato.

Manchester United, pareggio contro il Leeds e crisi sempre più profonda

Giornata amara, invece, per il Man United, che non va oltre l'1-1 sul campo del Leeds e non riesce proprio a risollevarsi. A Elland Road i Red Devils erano passati avanti al 35' con Bryan Mbeumo, bravo a finalizzare l'assist di Tielemans, ma si sono fatti riprendere al 51' da Dominic Calvert-Lewin, lesto a ribadire in rete dopo un corner prolungato da Muharemovic. Un punticino che non muove la classifica e che pesa come un macigno: una sola vittoria nelle prime sette uscite di campionato, ruolino da incubo che i tifosi non vedevano dal 1986-87. Su Michael Carrick, già ko in settimana contro l'Atlético, la pressione è ormai altissima: il suo posto traballa sempre di più, e il tempo per invertire la rotta si assottiglia.

Bournemouth e Brighton vincono: Tottenham-Coventry chiude la giornata

Nelle altre due sfide di giornata, sorride ancora il Bournemouth vince 2-0 in casa contro il Sunderland con le reti di Tavernier ed Evanilson. Ma il risultato più roboante è quello dell’Amex dove il Brighton disintegra il Crystal Palace con un rotondo 5-0. Per gli uomini di Hurzeler è la 5ª vittoria in campionato, la quale solidifica il terzo posto. Tuttavia, il tecnico tedesco invita alla calma e all’umiltà: «Anche se è importante celebrare la vittoria, c’è spazio per ulteriori miglioramenti. Dobbiamo rimanere umili». La giornata, insomma, conferma le gerarchie di vertice e lascia aperti i grandi interrogativi di chi, come lo United, continua a non trovare la via d’uscita. Chiude il turno, questa sera, Tottenham-Coventry.

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