Volvo XC40, prova su strada del primo Suv compatto svedese

Silenzioso, confortevole e dinamico: xc40 ha le carte in regola per strappare una fette di mercato ai Suv compatti tedeschi

BARCELLONA – Il primo contatto con una nuova auto è sempre interessante. A maggior ragione se si tratta di un’inedita, come la nuova Volvo XC40. Le aspettative sul primo sport utility compatto del marchio erano comprensibilmente elevate, considerando che va a piazzarsi nel prestigioso (e proficuo) segmento occupato da Audi Q3, Bmw X1, Mercedes Gla e Range Rover Evoque. 

Una torta da 50 mila immatricolazioni l’anno in Italia: Volvo ambisce a tagliarsene una fetta da 7 mila già dopo i primi 12 mesi. E alla XC40 non mancano le doti per riuscirci: ha le dimensioni giuste, un design non banale, la guida è piacevole e un'importante serie di sistemi di assistenza. Tanto da superare brillantemente severi crash test e meritare l’iscrizione al club delle finaliste dell’Auto dell’Anno.

Con i suoi 4,42 metri di lunghezza si presta tanto a un uso urbano che ai lunghi viaggi, garantendo maneggevolezza in città e comfort per quattro in autostrada. Prima auto Volvo sviluppata sulla piattaforma modulare CMA (in collaborazione con i cinesi di Geely), XC40 offre un abitacolo spazioso (per quattro) e un bagagliaio capiente con doppiofondo strategico. Trattandosi di un Suv la soglia di accesso è piuttosto alta (75 cm dal suolo), tuttavia il portellone elettronico con apertura gestuale, optional, e il fondo piatto rendono le operazioni di carico piuttosto agevoli. I passeggeri di alta statura potrebbero essere costretti a chinare la testa salendo sui sedili posteriori: ma la cura con è realizzato l’abitacolo vale lo sforzo. 

Per prima si prova la top di gamma R-Design con motore T5 turbo-benzina 2.0 litri da 247 cavalli (prezzo: 47.420 euro), che al pari del turbo-diesel D4 è abbinato di serie alla trazione integrale e al cambio automatico 8 rapporti. Se l’esterno rappresenta un’evoluzione in scala ridotta delle linee già viste su XC90 e XC60, anche l’interno rispecchia il concetto svedese di design; capace di abbinare ai raffinati pellami in nappa e coraggiose tappezzerie orange. Il tutto impreziosito da dettagli in alluminio lavorato e illuminato da un ampio tetto in cristallo. 

A far bella mostra di sé al centro della plancia, il grande touchscreen verticale ereditato dalle sorelle maggiori. Da cui controllare i numerosi sistemi di bordo e visualizzare le immagini proiettate dalle telecamere esterne con effetto 360°. 

Sistemato il comodo sedile a regolazione elettronica, ovviamente riscaldabile per affrontare i rigidi interni scandinavi, si parte. E in autostrada si apprezza immediatamente l’ottima insonorizzazione dell’abitacolo: a 130 orari nessun fruscio. Così come la precisione del pilota semiautomatico che riporta gentilmente a centro corsia la vettura se si lascia il volante. Combinato al cruise control adattivo consentirebbe di mollare volante e pedali per buona parte del tempo, ma dopo alcuni secondi si viene rimproverati di rimettere le mani al loro posto. 

Buone, per la categoria, le capacità dinamiche nel misto: impostando la guida in modalità Dynamic lo sterzo regala un’ottimo feeling e si dimostra veramente preciso. Inoltre la XC40 è piuttosto stabile e non soffre eccessivamente delle patologie tipiche dei Suv, quali rollio e beccheggio. Tuttavia pur trattandosi di un allestimento sportivo sposato a un motore generoso, non ci si può attendere un’attitudine da gran turismo. Bensì un buon compromesso tra comfort e grinta.

Stesso discorso per la versione diesel D4 da 190 cv, anche se le prestazioni sono ovviamente differenti. Elastico e pronto, offre una coppia elevata (400 Nm) già a 1750 giri ma ovviamente non ha il tiro del benzina. E la rumorosità, seppur contenuta e non abbinata a vibrazioni, è superiore. In Italia, tra le due motorizzazioni, sarà certamente la più gettonata, in attesa delle T3 e D3 con i nuovi motori tre cilindri e prezzi a partire da 31.200 euro.

In alternativa è possibile accedere al programma Care by Volvo: non un leasing ma un abbonamento di due anni, senza anticipo, che consente di portarsi a casa una XC40 pagando 699 euro al mese. Cifra che comprende polizza completa, bollo, manutenzione ordinaria, cambio gomme stagionale e che consente di guidare per 14 giorni l’anno un’altro modello della gamma a propria scelta. 

VOLVO XC40: SCHEDE TECNICHE E LISTINO PREZZI

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