720S Spider, McLaren sfida a cielo aperto alla Ferrari

Solo 1.322kg di peso per 720 cv di potenza, da 0-100km/h in 2,9 secondi, e ne bastano 11 per ritrarre il tetto in carbonio mentre la 488 Spider di Maranello resta nel mirino.

Conti da regolare, tra Woking e la Via Emilia, ce ne sono da decenni. Aver inventato la monoposto di Formula 1 più vincente della storia, la MP4/4 del 1988, che non era rossa. Aver avuto il conto di progettisti geni come Gordon Murray, l'inventore dei moderni telai in carbonio. Perfino l'aver messo in strada la F1 GT, nel 1993, granturismo così innovativa e vincente nella sua epoca da far scuola anche in questa. La sfida continua adesso con la hypercar Senna, giudicata da molti estrema per ambizione quanto per superiorità meccanica e telaistica. Ma poi, Mclaren Automotive fa più male lì dove sono i clienti che possono scegliere una sogno più normale. “La più veloce supercar a tetto apribile della sua classe”, a Woking così presentano la nuova 720S Spider, muscoli a tetto retrattile che si basano sull'eccellente telaio a cellula in carbonio Monocage II-S della Coupé, robusto già quanto basta per fare a meno di una copertura fissa.

Casomai non fosse chiaro, Ferrari 488 Spider è l'unica nel mirino, e la sfida continua anche sui dettagli tecnici, come il funzionamento del tettuccio rigido retrattile in carbonio che può essere aperto in 11 secondi fino ad una andatura di 50 km/h, sparendo in un vano dietro l'abitacolo. McLaren 720S Spider pesa 1.322kg, appena 49 kg in più della 720S Coupé, ma soprattutto 88kg in meno di Ferrari 488 Spider. Maranello ha scelto un motore V8 biturbo da 3,9 litri per 670 cavalli, Woking punta dritto al suo 4.0 litri V8 bi-turbo da 720 cv. Poi le performance che fanno stupore: da 0-100km/h in 2,9 secondi, 325 km/h di velocità massima in configurazione aperta, 341 km/h a tetto chiuso.

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