Yamaha Tracer 900 2018, compagna dalla doppia anima

 Perfetta per il day by day in città, adatta al turismo, anche a lungo raggio, senza rinunciare alle prestazioni. La prova della “moto totale” secondo la Casa dei Tre Diapason.

Granada - Non solo si rinnova ma addirittura raddoppia. Yamaha Tracer 900 arriva sul mercato in versione 2018, proponendo due differenti allestimenti, standard e GT, quest’ultimo equipaggiato di serie con numerosi accessori “pronto viaggio”. Un mezzo polivalente in grado di attirare un’ampia forbice di appassionati, da chi cerca una compagna fidata nel day by day, a chi non vuole rinunciare a prestazioni e piacere di guida anche in viaggio. Per provare al meglio l’ultima evoluzione dell’apprezzato crossover giapponese, niente di meglio allora delle belle strade che disegnano riccioli d’asfalto nei dintorni di Granada, Spagna, dove si è svolta la presentazione stampa internazionale.

Rispetto al modello uscente, la formula rimane pressoché invariata. Ed è una formula di successo: da una parte prestazioni e grinta da vendere, grazie al motore 3 cilindri da 847 cc e 115 CV di potenza massima; dall’altra, impostazione di guida confortevole, perfetta per macinare chilometri e adatta anche all’utilizzo quotidiano in città. Insomma, una vera moto a 360°, di quelle con cui imbastire una relazione stabile e duratura.

Yamaha Tracer 900 2018 non stravolge il precedente modello ma introduce diverse migliorie: plastiche ridisegnate, manubrio più stretto, paramani più snelli ed un nuovo parabrezza, regolabile a mano, che offre una buona protezione e - meglio sagomato - si armonizza maggiormente alla linea della moto. I tecnici Yamaha hanno poi lavorato sul comfort di pilota e passeggero, con una nuova posizione di guida, pedane “per gli ospiti” e maniglione ridisegnati. Rivisti anche il design del forcellone in alluminio, ora più lungo, ed il setting dell'ammortizzatore, al fine di offrire una maggiore stabilità sul veloce.

La versione GT condivide la base tecnica della “standard” con l’aggiunta di accessori touring di serie, come  borse laterali rigide da 22 litri in tinta, strumentazione con display TFT, manopole riscaldate; mentre l'ammortizzatore è dotato di una regolazione in remoto per il precarico, come regolabile è anche la forcella. Anche il cambio elettronico Quick Shifter e il Cruise Control, su questa Sport Touring, sono di serie.

A garantire la giusta resa in ogni condizione, ci pensa un pacchetto elettronico con sistemi di ultima generazione, capaci ad esempio di modulare l’erogazione del motore in base alla quantità di “cattiveria” desiderata, ma anche di incrementare la sicurezza di guida, come il Traction Control e l’ABS. La frenata è affidata ad un doppio disco da 298mm all’anteriore e ad un disco singolo da 245mm al posteriore, mentre il peso complessivo della moto è pari a 214 kg, per la Tracer 900 Standard, e di 215 kg, per la Tracer 900 GT (cui vanno aggiunti 12 kg in caso di borse e accessori montati). Il serbatoio ha una capienza di 18 litri e il consumo dichiarato dalla Casa è di 5,5 litri per 100 km.

Una volta acceso il motore, l’impostazione di guida da “brava ragazza” non deve trarre in inganno. Il DNA sportivo Yamaha è ben presente e dona alla Tracer un accento di emozionalità evidente sin da subito. Il motore spinge forte: perfetto in mappatura “standard”, è sin troppo brusco con la mappa “A”. Ma… che bello averla a disposizione: quando il percorso è quello giusto dona all’erogazione quel pizzico di pepe in più che fa la differenza e permette di uscire cattivi dalle curve, quando si cerca la guida aggressiva. Guida, per altro, piuttosto ben “sostenuta” dalla ciclistica. L’avantreno, quando si esagera, lo vorresti più comunicativo, o meglio, vorresti un pizzico di immediatezza in più nel “sentire” la ruota davanti, ma l’impostazione generale del mezzo è sana e infonde comunque una buona fiducia: nessuna reazione scomposta, anche sul veloce. Soprattutto considerando la tipologia di moto, la Tracer 900 offre una resa dinamica corretta anche esagerando. Ti invoglia ad osare quasi fosse una sportiva.

La doppia anima di questa Tracer 900 emerge poi chiara quando si fanno i conti con le lunghe percorrenze, perché OK, ci vai forte se vuoi, e ti levi anche delle belle soddisfazioni, ma questo crossover nasce soprattutto per viaggiare in pieno comfort. Esame superato: la posizione di guida è comoda, il cupolino protegge sufficientemente bene e anche il passeggero viene accolto al meglio. Si registra solo qualche vibrazione di troppo tra manubrio e pedane ma nulla di particolarmente fastidioso. Buona anche la frenata e ineccepibile il comportamento del traction control su due livelli di intervento, a tutto vantaggio della sicurezza di guida. Inoltre, sulla versione GT, si fa apprezzare il quick shifter: piuttosto fluido e preciso permette cambiate rapide quando si snocciolano le marce una dietro l’altra in allungo.

OK, il prezzo è giusto? Yamaha Tracer 900 m.y. 2018 è disponibile presso i concessionari ufficiali al prezzo di 10.590 €, nelle colorazioni Nimbus Grey e Tech Black. Yamaha Tracer 900 GT, invece, costa 12.190 €, con livrea Midnight Black, Nimbus Grey e Phantom Blue. Una richiesta giusta, soprattutto per quanto riguarda la GT, se si considera la dotazione a bordo, grazie alla quale può impensierire anche le “super viaggiatrici” che stazionano nelle parti alte dei listini.

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