F1, Isola: «Nel 2017 numeri sbalorditivi»

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Il responsabile Car Racing si sofferma sulle grandi prestazioni della nuova gamma di pneumatici: «Pole più veloci di quasi due secondi e mezzo, sul giro in gara siamo scesi di tre»

ROMA - Straordinari i numeri della Pirelli in Formula 1 nel 2017. Li ha sottolineati, dopo poco meno di un mese dalla fine del Mondiale, il responsabile Car Racing Mario Isola, qualche giorno dopo la chiusura di un Mondiale. Innanzitutto Isola si è fermato sul miglioramento delle prestazioni ottenuto dalla combinazione tra le monoposto, rivoluzionate dal nuovo regolamento tecnico e gli pneumatici pensati per sfruttare al massimo le potenzialità offerte dalle vetture attuali: «La Formula 1 ha introdotto nel 2017 regolamenti tecnici rivoluzionari, che hanno portato le monoposto a diventare le più veloci di sempre - ha affermato Isola -. Quindi il nostro obiettivo era quello di realizzare gli pneumatici piu' prestazionali di sempre, più larghi del 25% rispetto ai precedenti per far fronte all'incremento dei carichi e delle velocità in curva e che tuttavia permettessero ai piloti di spingere al massimo da inizio a fine di ogni stint».

GIRI RECORD I risultati, ha spiegato Isola, non sono mancati: «La pole position è stata in media 2,450 secondi più veloce rispetto al 2016, mentre il giro veloce in gara è stato in media inferiore di 2,968 secondi. Nonostante l'incremento dei carichi fino al 35- 40% nelle curve più veloci, i nostri pneumatici hanno raggiunto tutti gli obiettivi prefissati a inizio stagione, con un ottimo livello di affidabilità e costanza nelle prestazioni. Per il 2018 abbiamo sviluppato uno pneumatico ancora più veloce, il Pink hypersoft, e ogni mescola sarà di uno step più morbida rispetto allo scorso anno: in futuro ciò dovrebbe contribuire ad aumentare ancora di più le velocità e lo spettacolo».

RICCIARDO RE DEI SORPASSI Poi Isola ha snocciolato qualche numero sulla stagione appena conclusa: gli pneumatici forniti alle scuderie sono stati 38.788. Di questi 33.520 a disposizione nei fine settimana di gara e 5.268 nelle sessioni di test. Tutti quanti sono stati recuperati a fine vita: tutti. Il numero totale di pit stop è stato 533 (di cui 6 drive - through, 1 stop and go), con una media di 26,7 a gara e 1,5 per pilota. Il maggior numero di pit stop in una gara è stato 41, registrato in Azerbaijan, il Gp con meno soste (18) è stato quello in Austria. Sono state 435 le manovre di sorpasso, per una media di 21,8 a gara. La gara con più sorpassi (42) è stata quella in Azerbaijan, il pilota che ne ha effettuato di più è stato Daniel Ricciardo (43) che si conferma campione in questa categoria conquistando anche il primato di più sorpassi in una gara (13). I più difficili da superare, invece, sono stati Lewis Hamilton e Max Verstappen, che hanno subìto appena due sorpassi a testa durante questa stagione.

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