F1, ecco la Hall of Fame della Fia

© Zabulon Laurent/ABACA

A Parigi è stata inaugurata la sede nella quale si celebrano i 33 iridati della storia

ROMA - Inaugurata lunedì sera a Parigi, con una cerimonia voluta dalla Fia, la Hall of Fame nata per celebrare i 33 campioni del mondo di Formula 1: dal primo, Nino Farina, all'ultimo, Lewis Hamilton. La federazione internazionale, all'inizio dell'anno, aveva espresso la volontà di imitare altre discipline sportive per l'apertura di una Hall of Fame per celebrare i 33 iridati della storia della Formula 1, dal mitico Nino Farina, vincitore nel 1950, al britannico Lewis Hamilton, trionfatore per la quarta volta in questa stagione. La sede iniziale sarà l'Automobile Club de France di Parigi, ma ci sono piani ambiziosi per aprirne un'altra presso la sede della Fia a Ginevra. Presenti all'evento questa settimana c'erano Sir Jackie Stewart, Mario Andretti, Alain Prost, Nigel Mansell, Damon Hill, Jacques Villeneuve, Fernando Alonso, Sebastian Vettel e Nico Rosberg, oltre a rappresentanti e famiglie di altri vincitori che non potevano essere presenti.

EMOZIONI «È stato incredibile vedere tutti questi nomi, tutti questi volti - ha detto Vettel, tedesco della Ferrari, vincitore in carriera di quattro titoli mondiali - Ovviamente di molti di loro so quanto ho letto o visto, ma penso che sia una grande idea. C’è tanta storia nello sport ed eventi del genere servono a mantenere la memoria viva». Uno dei momenti più emozionanti è stato quando la manager di Michael Schumacher, Sabine Kehm, ha rappresentato il campione tedesco, sette volte iridato e ancora alle prese con il terribile incidente sulle nevi svizzere di Meribel nel 2013, nella sua introduzione nella Hall of Fame.

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