La nazionale olandese debutta negli esports

Venerdì tramite i social di Ajax, PSV e Feyenoord eSports è stato annunciato l'ingresso della nazionale olandese nel mondo degli eSports.

I giocatori olandesi selezionati sono: Dani Hagebuk e Lev Vinken dell’Ajax, Ali Aygun Riza del PSV e Jimmy Donkers del Feyenoord. Il giorno prima del match di Nations League tra Francia e Olanda, i player olandesi giocheranno un'amichevole internazionale contro la squadra esport francese. La partita si disputerà alle 20 e sarà visibile sul canale Youtube della nazionale olandese.

La Francia, dopo la vittoria contro il Belgio a maggio, ha confermato la propria squadra formata da: Corentin “MaestroSquad” Thuillier, Lucas “DaXe” Cuillerier, Nathan “Herozia” Gil e Corentin “Rocky” Chevrey.

Il giocatore Dani ha dichiarato: “In un primo momento ho pensato che ci avevano regalato l'ICON edition di Johan Cruijff. Ma poi c'era una maglietta arancione con su scritto Hagebeuk; in quel momento ho capito di essere stato selezionato. È stato un bel momento.”

I giocatori dell'Ajax conoscono la forza della Francia, come sottolineato da Lev: “Giochiamo contro la Francia, che è ovviamente un paese più sviluppato nel mondo degli eSport. Questi sono 4 top del mondo assoluto. Nomi affermati con tanta esperienza.” Tuttavia, Dani ha fiducia: “Penso che i fan li vedano come favoriti, ma noi possiamo fare di meglio. Siamo fiduciosi e pensiamo che le probabilità siano 50/50.”

Ancora Lev: “Giochiamo 1 contro 1, ma anche 2 contro 2. Quindi spero di poter formare una coppia con Dani, perché stiamo davvero bene insieme. Abbiamo giocato 8 tornei e ne abbiamo vinti 8. Siamo in formissima.”

Una coppa del mondo per nazionali eSports? I giocatori dell'Ajax devono prepararsi per un extra, dice Lev: “Dobbiamo passare da FIFA 18 a FIFA 19. Ma lo faremo sicuramente, perché vogliamo mettere i Paesi Bassi sulla mappa. Non andiamo lì per divertimento, andiamo per vincere.” Dani ha anche grandi obiettivi e persino il coraggio di sognare ulteriormente: “Per molte persone è bizzarro che siamo internazionali, ma ora è realtà. Penso che tra qualche anno ci sarà anche un grande campionato mondiale per squadre nazionali. Sarebbe bello se andassi a una Coppa del Mondo con 32 paesi, 128 giocatori, con ogni nazionale formata dal suo quartetto che ascolta il proprio inno.”

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi

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