Inferno Verissimo, cosa sta succedendo con il difensore del Santos?

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Petrachi si fa assistere dai legali ed è convinto di aver trovato gli interlocutori giusti per trattare con i brasiliani. Ma il prezzo sale di continuo tra commissioni di ogni tipo

TORINO - Inferno Verissimo: lasciate ogni speranza, voi ch’entrate. Ma Petrachi, evidentemente, non è esattamente quel che si dice un dantista. Perché il ds granata è entrato eccome, nell’inferno di Verissimo: altro che abbandonare la speranza. E ci è dentro mani e piedi, ormai, passando da un girone all’altro: di qua abbaiano i millantatori, di là gracidano i mestatori, sopra ragliano i mercanti d’anime, sotto belano i falsari, di lato grugniscono i ladri, di sguincio barriscono gli avidi. Ieri, quando in Brasile era pomeriggio inoltrato, un noto agente internazionale ci diceva: «Anche io ho un mandato firmato da Verissimo. Verissimo ha 5, 6, 7, 8, 9 procuratori e intermediari: ogni giorno ne spunta uno nuovo, adesso saranno già diventati 10. E ogni giorno spunta anche una nuova società interessata a lui. Alcuni agenti sono stati ingannati, sono stati presi in giro. Altri, invece, stanno facendo di tutto per inserirsi nelle trattative, a vario titolo, e sgraffignare qualcosa anche loro, sotto forma di commissioni. Pur di tirar su dei soldi, ormai hanno scatenato una guerra mondiale attorno a Verissimo. Che però potrebbe rischiare persino una pesante squalifica, a questo punto». Vedremo. Come si dice: chi si sente defraudato e possiede le prove, le mostri nei luoghi opportuni. Là dove si amministra la giustizia, ordinaria o sportiva che sia. Tuttosport, per la cronaca, è entrato in possesso di documenti scottanti: definiamoli così. Ma non siamo certo dei giudici, noi: narriamo soltanto. Ma, soprattutto, siamo obbligati anche a investigare, oramai, tra mandati che nascono e spariscono, ricompaiono modificati oppure rimangono chiusi in un cassetto più come una minaccia, che come un sorprendente lasciapassare. Il Toro, la Lazio, l’Udinese e i due Olympique di Francia (il Marsiglia e il Lione) sono in azione per mettere le mani su questo 22enne centrale del Santos: che ha sicuramente mille e una qualità tecnica, con i piedi, ma troppo spesso perde il controllo delle mani, quando ha una penna tra le dita e un papiro davanti. Ci dimostri il contrario, e saremo tutti felici. Ma i primi a confermare questi retroscena e a navigare nelle acque agitate del Santos sono i vertici del Torino. Però Petrachi è ugualmente convinto di aver trovato il cavallo giusto, come si dice, e di riuscire a vincerla, la battaglia.

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