Juve, ansia per Khedira

Una tegola sia abbatte sui bianconeri alla vigilia del match di Madrid: il centrocampista fermato da un'aritmia atriale, è rimasto a Torino per gli accertamenti. È il problema che aveva fermato nel 2015 Lichtsteiner: lo svizzero era rientrato dopo un mese

MADRID (SPAGNA) - Non c’è Sami Khedira, ma in realtà i bianconeri - giocatori, tifosi - sono tutti con lui. Il campione tedesco non ha infatti preso parte alla trasferta di Madrid per la sfida d’andata degli ottavi di Champions League in programma questa sera a causa di problemi fisici che destano più ansia e apprensione rispetto a qualche contrattura o lesione muscolare. Per la precisione, citando il bollettino medico diramato dalla società, Khedira è «rimasto a Torino per degli accertamenti medici, dai quali è emersa l’opportunità di effettuare uno studio elettrofisiologico ed eventuale trattamento di una aritmia atriale». Cioè, in parole più povere, una alterazione del normale battito cardiaco.

NUOVI ESAMI - Ovviamente la speranza è che quanto riscontrato - e quanto ancora da appurare più nei dettagli - sia risolvibile nel giro di poche settimane, magari addirittura giorni. Lo studio elettrofisiologico servirà proprio per andare a fondo della questione: si tratta di un esame (microsonde introdotte nel cuore attraverso le vene che stimolano e registrano l’attività cardiaca) utile a valutare il tipo e l’entità della aritmia. Di conseguenza, a stilare una prognosi.

Sami Khedira in azione con la maglia della Juventus

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