«Auguri presidente Agnelli, il regalo lo hai fatto tu»

© Juventus FC via Getty Images

Andrea compie 43 anni e la piena maturità dirigenziale: dal settimo posto a Ronaldo e ora la riforma del calcio europeo

Chiederà alla squadra di fargli un regalo domani sera, perché Juventus-Inter è sempre bella da scartare per un gobbo autentico come Andrea Agnelli, ma in realtà la sorpresa se l’era fatta da solo a luglio, andandosela a prendere personalmente e passando alla storia con l’ingaggio di Cristiano Ronaldo. Non un semplice colpo di mercato, ma un sogno regalato al popolo bianconero che oggi più che mai festeggia il suo presidente. Agnelli compie 43 anni fra quattordici milioni di auguri da parte di chi non finisce di ringraziarlo e nel mezzo di una stagione che segna il salto di qualità definitivo del suo progetto manageriale. Non è una cifra tonda, ma i 43 anni di Agnelli arrivano nel momento della piena maturità dirigenziale: il ragazzo che, otto stagioni e mezzo fa, prendeva la Juventus in uno dei suoi momenti più bassi è diventato un manager abilissimo e un affilato diplomatico, ha fatto crescere il suo club fino a portarlo fra i primi quattro d’Europa e sta tessendo la più rivoluzionaria riforma del calcio europeo dai tempi dell’introduzione della Champions League. Guidato da Beppe Marotta, che idealmente ritrova da avversario domani sera nella sfida all’Inter, Agnelli ha sviluppato la pratica che era nel suo subconscio, imbevuto di Juventus fin dalla nascita, quando prima di iniziare le elementari già assisteva agli allenamenti di Trapattoni e stava sulle ginocchia di Boniperti. Agnelli è un presidente tifoso come lo furono suo padre Umberto e suo zio Giovanni, dai quali ha ereditato la passione per i campioni, traducendola nella più grande ope operazione di mercato della storia bianconera, attualizzando il loro sogno irrealizzato di ingaggiare Pelè, il più grande del mondo tra i 60 e i 70, che sfiorò la Juventus per due volte.

CRISTIANO - Oggi Andrea si gode Cristiano Ronaldo e tutto quello che sta accadendo dopo il coraggioso passo avanti. Nel giorno del compleanno del presidente, Radiocor snocciola i numeri del processo di gigantificazione juventino: vendita delle magliette triplicata entro il 2022, così come i proventi dagli sponsor che potrebbero chiudere il gap di ricavi con i top club europei (City, United, Real Madrid, Barcellona e Bayern), anche se il bilancio sarà in pareggio soltanto nell’esercizio 2021/2022, secondo il report di Banca Imi, intitolato “Ronaldomics”, che oggi ha alzato il giudizio sul titolo da hold a buy raddoppiando il target price da 0,7 a 1,4 euro. Il tutto mentre circola l’indiscrezione che il titolo juventino possa entrare nel Ftse Mib, ovvero nei 40 principali della Borsa di Milano che, confermata o no nei prossimi giorni, rappresenta un altro segnale di come viene percepita oggi la creatura di Agnelli, che festeggia il suo compleanno consapevole di aver trasformato in lavoro il grande amore della sua vita. Cosa che innesca stima e infinita invidia dai tifosi che gli faranno gli auguri ringraziandolo ancora.

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