Juve, potere da Stadium: oggi il 7° compleanno

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Già ricavati 330 milioni. Nel 2018-19 nuovo record

TORINO - Nel 2008, quando il Cda della Juventus approvava la delibera per la costruzione del nuovo stadio al posto del Delle Alpi, l’allora direttore commerciale Marco Fassone spiegava che l’obiettivo era arrivare a un fatturato da stadio di 30-35 milioni (il 12-15% del giro d’affari complessivo del club) nella prima stagione del nuovo impianto. Traguardo raggiunto e ampiamente superato negli anni a venire, tanto che il J Stadium si è rivelato non soltanto il tempio dei successi bianconeri ma anche una miniera d’oro per le casse della società. Se nel 2011-12 i ricavi da gare dello Juventus Stadium sono stati 31,8 milioni, la cifra si è via via ingrossata (38 milioni nel 2012- 13, 41 l’anno successivo, 51,4 nel 2014- 15, una lieve flessione nel 2015-16 con 43,7 per salire a 57,7 nel 2016-17 fino ai circa 70 milioni previsti per il 2017-18) dando un’importante spinta ai bilanci da record del club bianconero.
Lo Stadium simboleggia il boom economico della Juventus sotto la gestione Andrea Agnelli-Beppe Marotta. Basta citare un dato per spiegare il peso dell’impianto sul bilancio della Juventus: nel 2010- 11, ultimo anno trascorso all’Olimpico, la società bianconera supera di poco i 10 milioni di incassi da gara. Allo Stadium, dove si è già perso il conto degli esauriti, gli introiti sono mediamente quasi quintuplicati, con un incasso complessivo in sette anni di circa 330 milioni, più del doppio dell’investimento fatto per la sua costruzione, costata 155 milioni. Un dominio, agevolato anche dall’aumento dei ricavida abbonamenti, spinto a sua volta dall’aumento dei prezzi dei tagliandi stagionali.

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