Matuidi fa volare la Juventus: 2-1. Cristiano Ronaldo a secco anche a Parma

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La squadra di Allegri passa con Mandzukic, poi subisce il pari di Gervinho. Nella ripresa la stoccata del francese. CR7 cerca il gol ma è poco preciso, Douglas Costa sul palo

PARMA - La superiorità della Juventus emerge sempre. Non subito, ma emerge: quando gli avversari iniziano a pagare una prima parte di gara tirata al massimo per stare dietro i bianconeri, quando Allegri passa in rassegna la lussureggiante panchina inserendo fenomeni al posto di fenomeni, quando Ronaldo, che anche senza gol resta un giocatore straordinario, spinge e trascina i compagni. Fa fatica, la Juventus, più di quanta si poteva immaginare quando scorrendo la rosa non si poteva immaginare una partita così difficile per i bianconeri. E’, insomma, esattamente come aveva detto Allegri: una vittoria sudatissima e altrettanto preziosa.

PER CAPIRE - D’altra parte, per capire la Juventus di inizio stagione, vanno tenute in considerazione tre fattori: gli avversari che si trovano di fronte la squadra di CR7 moltiplicano le motivazioni, tirando fuori prestazioni agonisticamente estreme (e non a caso si spengono nella ripresa, come Chievo e Parma); per la Juventus questo è, sostanzialmente, il precampionato, visto che si tratta delle prime tre gare con la squadra al completo (quelle che solitamente si giocavano in forma di amichevoli); la presenza di Ronaldo rende più complesso trovare i meccanismi, perché CR7 è piacevolmente ingombrante e solo il tempo renderà fluida e più efficace la manovra. Per il resto vale la pena annotare qualche preoccupante incertezza di Szczesny e un centrocampo che non ha ancora trovato il miglior Pjanic e il vero Khedira. Questa è una squadra che potrà solo migliorare, ne tengano conto i critici, anche i più feroci.
IL GOL DI MANDZUKIC - Detto ciò, nel primo tempo è la Juventus peggiore delle prime tre partite ufficiali della stagione. Al di là di sbloccare immediatamente il risultato con la caparbietà di Mandzukic al 2’, la squadra di Allegri vive di lampi, fatica in mezzo e soffre le ripartenze del Parma e dello strepitoso Gervinho in modo particolare. Con un Ronaldo che parte dal centrosinistra e viene coinvolto relativamente poco nel gioco, la Juventus trova le azioni migliori con il dialogo tra Alex Sandro e Matuidi che taglia dentro, così come nel tono tecnico e agonistico di Bernardeschi. 
IL PAREGGIO - In sostanza, però, la Juventus crea tre vere occasioni nonostante il 65% di possesso palla: Khedira dal limite, la punizione di Bernardeschi da destra e il tiro da dentro l’area dello stesso Bernardeschi pescato da Pjanic. Dall’altra parte, il Parma prende una traversa con una punizione di Stulac (con Szczesny fuori causa), è molto pericoloso in un paio di occasioni ispirate da Gervinho (prima con Di Gaudio, poi con Rigoni) e segna. Al 33’ l’azione del Parma sfrutta l’assenza di Cuadrado, fuori per farsi curare una brutta botta: Gobbi da destra ha vita facile nel crossare, Gervinho la appoggia in rete con la coscia, approfittando dell’uscita davvero pessima per tempismo e coordinazione. E’ un pareggio onesto, perché la Juventus non è riuscita a essere superiore al Parma, nonostante il divario tecnico.
ULULATI RAZZISTI - La ripresa cambia completamente la sceneggiatura, la Juventus torna in campo incattivita e determinata, schiaccia il Parma per venti minuti, nei quali la squadra di Aversa va in debito di ossigeno e finisce per prendere il gol del 2-1 firmato da Matuidi che raccoglie un assist di tacco di Mandzukic. Ronaldo è nel vivo del gioco, sfonda sempre da sinistra, sfiora il gol in un paio di occasioni. Il Parma riparte sempre meno, la Juventus è padrona. Nel frattempo entrano Douglas Costa (per Bernardeschi) ed Emre Can (al posto di Pjanic), negli ultimi minuti pure Dybala. Si registrano ululati vergognosi per Cuadrado che, forse nervoso, rischia l’espulsione con un intervento al limite proprio al 90’. Ed è l’ultima emozione.

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