Juventus, lezioni d'arte al 'club delle punizioni' 

Con Pjanic, Dybala, Douglas Costa e Bernardeschi ora anche Cristiano Ronaldo è protagonista nella sfida del giovedì a cui partecipava anche Dani Alves e che ritrova Bonucci

TORINO - La febbre juventina per Cristiano Ronaldo non conosce soste: anche ieri, terminato l’allenamento alla Continassa, un gruppetto di tifosi ha approfittato di un semaforo rosso per accostarsi all’auto del fuoriclasse. «Portaci la Champions», gli hanno chiesto e lui ha risposto con un sorriso, un «Ciao» e un autografo su una maglia della nazionale portoghese. È soltanto uno dei mille esempi della passione popolare che avvolge Torino da un paio di mesi, da quando (all’inizio del mese di luglio) l’affare CR7 è definitivamente decollato. Il penta Pallone d’Oro, il bianco e il nero: mix impareggiabile, tale da stregare centinaia di sostenitori che ogni giorno attendono davanti al centro di allenamento della Juventus, sperando in un segnale da Ronaldo o dai suoi compagni di squadra.

E mentre si rafforza il connubio tra un asso del calcio mondiale e il club più titolato d’Italia, Ronaldo comincia ad abituarsi anche alle consuetudini della sua nuova famiglia calcistica. Il club del giovedì, per esempio: non è un ritrovo di vecchi amici nella discoteca più cool della città, ma un appuntamento imperdibile che si celebra sui campi dove la Juve lavora. Miralem Pjanic, Douglas Costa, Federico Bernardeschi, Paulo Dybala e da quest’anno CR7: tutti pronti a sciropparsi una sorta di allenamento supplementare, basato sui calci piazzati. Prima che andassero via, anche Bonucci e Dani Alves partecipavano alla sfida: Leo, tornato a casa, s’è di nuovo iscritto al confronto. (...)

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