Dzeko: «Juve favorita, ma voglio portare lo scudetto a Roma»

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L'attaccante bosniaco: «l campionato è più livellato, ma i bianconeri restano i favoriti. Mi sento bene come mai, ho ancora un paio di anni per ripetere quanto vinto con Wolfsburg e Manchester City»

ROMA - «La Juve dal 2011 è troppo forte per gli altri, tant’è che hanno speso 90 milioni per Higuain». Edin Dzeko, il capocannoniere della Serie A nella scorsa stagione con 39 gol, ha parlato ai microfoni del quotidiano tedesco Kicker del campionato in corso, tra Var, scudetto e derby. «Quest’anno però - prosegue il bosniaco sulla squadra di Torino - il campionato è più livellato, ma i bianconeri restano i favoriti. Mi sento bene come mai, ho ancora un paio di anni per portare lo scudetto alla Roma e ripetere quanto vinto con Wolfsburg e Manchester City».

ORA IL DERBY - Sabato c'è la super sfida contro la Lazio: «Per chi non lo vive è impossibile capire: se vinci per i tifosi la vita è più bella. Ora le proteste delle tifoserie sono finite, quindi vivrò il derby più caldo. Queste partite in uno stadio semi-vuoto erano tristi».

VAR - E sul Var: «È strano, perché quando segni non sai se puoi esultare o aspettare che l’arbitro controlli l’azione. Ci dobbiamo ancora abituare, non bisogna abusarne».

I TIFOSI DELLA ROMA - «I tifosi a Roma sono incredibilmente fanatici e il calcio qui a volte ha un’importanza esagerata. Allo stesso tempo però giocare davanti a loro ti trasmette quell’entusiasmo che ti dà una spinta in più. L’addio di Totti è stato emozionante, stavo per piangere perché una leggenda smetteva di giocare a calcio. Ma era il momento giusto per smettere, lo sa anche lui. A Roma è difficile passare inosservati: se uno mi vede a cena parte il caos e in 100 mi chiedono autografi. Se posso evitare di andare in città evito. Qui però si vive bene, anche mia moglie e i miei figli stanno bene. Stiamo a metà novembre e fa calduccio. In Germania non credo sia così…».

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