Italia, Cairo: «Ventura sembrava un ospite e non il ct: ha fatto tutto il contrario»

© Marco Canoniero

Il presidente del Torino: «Belotti? Il suo mondiale sarà il campionato»

TORINO - «Se giochi le partite in questo modo e non fai gol, puoi non andare al Mondiale. Va fatta veramente una rifondazione adesso» Così il presidente del Torino, Urbano Cairo, sul futuro del calcio italiano dopo l'esclusione dell'Italia dal prossimo Mondiale. Il presidente granata ha aggiunto: «Dipende da chi è al vertice, ora il compito è di chi ha il potere di decidere cosa fare e cosa riformare. Le scelte di Ventura? Non voglio commentare», ha detto lasciando lo stadio di San Siro ieri sera.

VENTURA - Duro il commento su Ventura, ex allenatore del Torino: «Sinceramente, alla fine di questa avventura non ho visto il Ventura che conoscevo. Mi è sembrato di vedere quasi un ospite più che un ct. Forse Ventura è più un allenatore da squadra che da nazionale», ha osservato Cairo, prima di partecipare alla commissione diritti tv della Lega Serie A

BELOTTI - «Da ct - ha aggiunto Cairo parlando del commissario tecnico azzurro - ha i giocatori per poco tempo a disposizione. Non ho visto il vero Ventura. Anche ieri sera contro la Svezia: sono giocatori di due metri, giocare tutte le palle alte significa sbattere su un muro. E' il contrario di ciò che andava fatto. Poi non andare ai Mondiali è una cosa epocale. Le responsabilità sono molte, il calcio italiano ha fatto male nei Mondiali del 2010 e del 2014, ora è il tempo di pensare a una rifondazione globale, in profondità dalle radici"», ha concluso il presidente del Torino. «Vediamo cosa succede», ha tagliato corto sul futuro dei vertici societari. Su Belotti invece: «Il suo Mondiale ora deve essere il campionato».

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