Fiorentina avanti, Toro eliminato. Chiesa, 2 gol. Granata, che errori!

L’attaccante viola elimina i granata in Coppa Italia con una doppietta tra il 42’ e il 47’ della ripresa: svarioni di Djidji e Lyanco. Toro fischiato, alla fine

TORINO - Toro eliminato, Fiorentina avanti. I granata pagano caro in Coppa Italia gli errori decisivi di Djidji (soprattutto) e poi di Lyanco, tra il 42’ e il 47’ della ripresa: per due volte i difensori di Mazzarri, in anticipo, perdono palla (il francese su Simeone), e per due volte Chiesa finisce per buttarla dentro, aprendo e poi chiudendo i conti. E alla fine parte dello stadio fischia i granata, pericolosi e aggressivi solo a tratti, e quasi esclusivamente nel secondo tempo. Troppo poco per meritare miglior sorte, se poi si aggiungono anche gli errori di un Belotti pure poco fortunato, sottoporta, a inizio ripresa. Va avanti Pioli, dunque. Mentre a Mazzarri, per inseguire l’Europa, non resta che il campionato: si ricomincerà sabato contro la Roma, nella Capitale.

VAR, NO RIGORE: GIUSTO - Il primo tempo è corso via sostanzialmente equilibrato (4-3-3 la Viola, con Chiesa, Muriel subito titolare e Mirallas in avanti: con il colombiano, appena arrivato, all’esordio nella Fiorentina; consueto 3-5-2 per il Toro, con Iago al fianco di Belotti e con Zaza in tribuna, seppur convocato: dolore alla caviglia nella rifinitura, stamane ha provato ma aveva troppo male). Toro subito in avanti nella prima parte dell’incontro, con un colpo di testa alto di Ola e, successivamente, un vano tentativo in acrobazia di Belotti, in sforbiciata. Più pericolosi i viola intorno al 20’, dapprima con Muriel (anticipo salvifico di Ola su Chiesa davanti a Sirigu) e poi con lo stesso figlio d’arte: il suo tiro veniva deviato a distanza ravvicinata in area da un gomito di Meité, girato di spalle e col braccio attaccato al corpo: lunghissima consultazione al Var, poi l’arbitro Abisso decideva, giustamente, di non concedere il rigore). Poche emozioni, comunque, e squadre contratte fino all’intervallo, senza grandi squilli: se non due belle parate di Sirigu al 41’ su botta da lontano di Veretout e al 47’ su conclusione al volo da centroarea di Mirallas.

 

RIPRESA - Secondo tempo completamente diverso: Mazzarri si fa sentire nell’intervallo e il Toro inizia la ripresa scatenandosi. Cinque minuti di pressing altissimo, di forcing, con una serie di occasioni per Belotti (tiro deviato in mischia in angolo, altra conclusione fuori, quindi la terza, finita in corner post deviazione di Biraghi). I granata insistono anche dopo, così Pioli comincia a cambiare: Gerson per Mirallas (con sfumature di 4-3-1-2) e poi Simeone per Muriel. Con il Toro comunque che continua a fare la partita, mettendoci maggior dinamismo e qualità (occasionissima anche per Iago, con Lafont che para in angolo: ma lo spagnolo era in fuorigioco). Al 27’ altra occasione: cross di Ola e testa alta di De Silvestri.

CHE ERRORI, DJIDJI E LYANCO! - Entra Lyanco per Nkoulou, sfebbrato ma non al meglio. E poi Lukic per Baselli. Al 34’ gol di De Silvestri servito di testa da Rincon: ma era in fuorigioco (il Var conferma, dopo lunghissime analisi: 3 minuti!). Poi, al 42’, il Toro improvvisamente capitola. Contropiede iniziato addirittura da angolo granata, Djidji (in anticipo) si fa uccellare da Simeone che si invola verso Sirigu, tiro, respinta e tocco in rete di Chiesa, deviato ancora da Djidji: clamoroso, incredibile svarione del francese all’alba dell’azione. Sette minuti di recupero. E dopo un paio di minuti segna ancora Chiesa di nuovo in contropiede, non facendo fallo su Lyanco, ma rubandogli palla. Altro Var, altre lunghissime consultazioni: più scivolata autonoma del brasiliano che spinta del viola. E si finisce con i fischi ai granata di parte dello stadio, e la gioia dei viola.

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