Coppa Italia, Alessandria storica: fa fuori il Genoa

© LaPresse

La squadra di Gregucci, prima nel girone A di Lega Pro, vince 2-1 ai supplementari con l'uomo in meno: Pavoletti riprende il gol di Marras, poi segna Bocalon il gol decisivo nell'extratime al Ferraris. Ai quarti di finale Roma o Spezia

GENOVA - La favola Alessandria avrà un altro capitolo. Già, l'undici piemontese, primo nel girone A di Lega Pro, continua la sua marcia in Coppa Italia e sbatte fuori dalla competizione un Genoa sterile e spento al Ferraris. Un’impresa storica, arrivata nel secondo tempo supplementare in inferiorità numerica (out Manfrin infortunato con i cambi esauriti). E’ Bocalon l’uomo copertina, è lui a segnare il gol dell’1-2 sui titoli di coda. Sul tabellone arriva un altro grandissimo colpo per i grigi che avevano eliminato il Palermo al Barbera nel turno precedente. Nei quarti di finale la squadra Gregucci, ex bandiera della Lazio, abbonato a imprese al gusto di storia (faceva parte del gruppo che salvò la Lazio con il -9 in classifica in B), affronterà la vincente di Roma-Spezia nei quarti di finale.   

POCHE CHANCE - Il Genoa fa un leggero turn over, calcolando che Gasperini non rinuncia a Burdisso, Laxalt e Izzo e rispolvera in attacco Pavoletti, squalificato in campionato. L'Alessandria, dall'altro lato, tiene inizialmente in panchina Bocalon, l'uomo più decisivo sotto porta. Le due categorie di differenza non si vedono in campo nel primo tempo. Il Genoa spinge senza trovare guizzi (tante palle in mezzo ma nessuno ne approfitta), mentre l'Alessandria gioca a testa alta, chiudendosi e sfruttando le ripartenze.

GRAFFIA L'EX MARRAS - Pronti-via e l'Alessandria mette la freccia al 1’ della ripresa. Grandissima azione in contropiede dei grigi quattro contro tre: Nicco serve Marras in profondità che poi fredda Lamanna con un diagonale imparabile all’angolino, 0-1. Grande esultanza per l'attaccante esterno cresciuto proprio nel settore giovanile del Genoa. Insomma, una favola nella favola.

RISPONDE PAVOLETTI - Gasperini, subito dopo il gol, butta nella mischia Perotti e Gakpé al posto di Izzo e di un fischiatissimo Pandev (ancora una prova incolore). Il Genoa alza i ritmi con un modulo più offensivo. Al 68' Pavoletti ha la chance migliore ma spara altissimo dentro il cuore dell'area. Un minuto dopo Tachtsidis scalda i guanti di Vannucchi. Nulla da fare, neanche quando Sosa spinge Pavoletti che chiede senza successo un rigore. Figueiras spreca mandando a lato l'assist di Ntcham, bravo a proteggere la palla e a scaricarla dietro. Sembra fatta ma non è così. Perché in pieno recupero il Genoa sfrutta un calcio da fermo: sponda di Burdisso e colpo di testa vincente di Pavoletti sottomisura, 1-1. C’è bisogno dell’extratime.

SUPER IMPRESA – L’Alessandria torna in campo in dieci contro undici: Manfrin si deve fermare per un problema muscolare e Gregucci ha esaurito i tre cambi. Un mazzata che non scalfisce i piemontesi. Perché al 5’ Fischnaller colpisce la traversa a porta vuota dopo un’azione confusa. All’8’ risposta dei rossoblù: bordata dal limite dritta per dritta di Lazovic che trova la risposta di Vannucchi sul primo palo. Chance al 13’, quando Gakpé che scatta in profondità ma si fa chiudere sul più bello in corner. Saltano gli schemi: Perotti e Branca sfiorano il colpo grosso. A dieci dalla fine altri applausi per il numero uno dei piemontesi che prima mura Rincon nell’uno contro uno con una uscita a valanga e poi addomestica il tiro teso di Laxalt dal limite. Tre minuti dopo l’Alessandria trova il punto dell’1-2: Bocalon supera Ansaldi, la palla arriva a Marras che serve di nuovo il bomber che non sbaglia a porta vuota. All'ultimo Lazovic ha la palla del 2-2 ma la calcia sui tabelloni pubblicitari. In festa i 1500 tifosi dei grigi, applausi da tutto il resto dell’Italia. Altro che FA Cup…

Articoli correlati

Commenti

Dalla home

Vai alla home