Milan, l'affondo per Piatek

© Marco Canoniero

Lo snodo resta la formula: il Genoa spinge per la cessione definitiva o per l'obbligo di riscatto. Si insiste per Sensi

GEDDA - Mentre da oggi la questione legata a Gonzalo Higuain prenderà ancora più corpo, il Milan si sta muovendo per non farsi trovare scoperto in caso di addio del Pipita. Anche ieri, Leonardo - che non si è visto a Casa Milan - ha tenuto vivi i contatti con il Genoa per Krzysztof Piatek (che lunedì non sarà in campo nel confronto diretto, in quanto appiedato dal giudice dopo la quinta ammonizione ricevuta). Ma questo non vuol dire che le due società non possano proseguire nelle discussioni relative all’eventuale tipo di trasferimento che potrebbe portare l’attaccante polacco alla corte di Gattuso. L’allenatore milanista, nel corso della conferenza stampa post partita, ha parlato in generale del mercato: «Ci sono delle regole che dobbiamo rispettare. Vediamo cosa succederà ». Ma il Genoa, che ha aperto alla cessione del bomber, vuole determinate garanzie. Infatti il ds Perinetti, che lunedì dovrebbe parlare di persona con Leonardo della cosa prima di Genoa-Milan, vuole garanzie sul fatto che Piatek diventi un rossonero a tutti gli effetti. Dunque le formule accettate dal club di Preziosi sono o la cessione a titolo definitivo o un prestito con obbligo di riscatto. Il valore del cartellino è fissato a 40 milioni, mentre l’ingaggio del polacco - che attualmente prende 500 mila euro - andrebbe ad abbattere e, di molto, il monte-stipendi della rosa di Gattuso. Si parla di un possibile quadriennale da 2-2,5 milioni di euro e non va nemmeno escluso che l’incontro tra le dirigenze vada in scena già domani.

ALTRI MOVIMENTI - Rimangono sempre accesi i fari su Stefano Sensi del Sassuolo, giocatore che ha le caratteristiche che servono alla mediana mila nista, ma che gli emiliani non andrebbero a cedere a cuor leggero.

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