Torino, intrigo con i Pozzo: gli affari di giugno

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Granata forti su Pereyra, mentre nell’Udinese sono seguito Fofana e Larsen. Ai friulani invece piace Parigini

TORINO - Sarà un’estate di costanti confronti tra la dirigenza granata e i Pozzo, la prossima. Si sa infatti che al Torino interessa fortemente Roberto Maxi Pereyra, ritenuto ideale da Walter Mazzarri per aumentare il tasso di pericolosità della squadra, ma oggetto del desiderio che ha pure costi molto alti, tra cartellino e ingaggio. Sarà una operazione molto complessa da concretizzare, quella per Pereyra, a maggior ragione se il Toro non dovesse centrare la qualificazione all’Europa League. L’argentino vuole infatti un palcoscenico internazionale, e se proprio non dovesse trovare collocazione in Champions, ben difficilmente darebbe il proprio assenso al trasferimento in una squadra nemmeno impegnata nella vecchia Coppa Uefa. Una competizione che oltretutto garantisce introiti che potrebbero essere usati per dare l’assalto a Pereyra. Cambiando sponda all’Udinese piace invece da tempo Vittorio Parigini, il prodotto del settore giovanile granata che in questa stagione sta trovando spazio in serie A col Toro, dopo anni di peregrinazioni in prestito. Sia su Pereyra, di proprietà del Watford che è società gestita dai Pozzo che su Parigini qualche confronto tra le parti è già andato in scena.

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