Calciomercato, Fabregas ufficiale al Monaco

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I due sono grandi amici dai tempi dell'Arsenal. Il centrocampista spagnolo ha firmato fino al 2022

MONTECARLO - Chi trova un amico, dicono, trova un tesoro. Non chiede niente di meglio, niente di più, Thierry Henry che, dopo Naldo e Ballo-Touré, ritrova Cesc Fabregas  il terzo rinforzo a sbarcare nel Principato nel mercato invernale. Lo spagnolo, al Chelsea nelle ultime quattro stagioni e mezza, giocherà nel Principato per i prossimi tre anni e mezzo. L'arrivo del centrocampista iberico è stato ufficializzato in serata dal club monegasco tramite i propri canali social. Campione del mondo nel 2010, campione d'Europa nel 2008 e nel 2012, ha vinto in nazionale un titolo importante in più del suo attuale allenatore con cui ha diviso in campo una parte non secondaria della storia dell'Arsenal di Arsène Wenger.

PRECOCE - Il tecnico francese convinse l'allora sedicenne centrocampista spagnolo a lasciare il Barcellona e tentare l'avventura a Londra dopo il Mondiale under 17 del 2003. L'intesa con Henry, bomber osannato dei Gunners, l'intesa fu immediata e inattesa vista anche la differenza d'età. La divisione dei ruoli è precisa, Fabregas inizia l'azione, Henry finalizza A 16 anni e 177 giorni, Fabregas diventa il più giovane ad aver mai debuttato con la maglia dei Gunners, il 28 ottobre del 2003. Trentacinque giorni più tardi, firma un altro primato di precocità: è il più giovane marcatore nella storia del club.

 

FABREGAS IN PREMIER - Saranno 50 i centri in campionato ma il valore di quell'esperienza inglese va al di là delle reti realizzate. «Giocare in Premier League mi ha cambiato - ha detto in un'intervista al magazine francese So Foot del 2012 -. All'Arsenal sono diventato un calciatore naturale. Con Wenger in campo mi posizionavo dove volevo. Mi han detto che avevo uno stile di gioco anarchico, ma almeno sono me stesso». Quel suo modo di essere, ha detto Henry nel 2015 durante lo show settimanale di Sky Sports «Monday night football» di cui allora era opinionista, ha avuto un peso decisivo. «Cesc ha cambiato la mentalità di Arsène Wenger - ha rivelato -. Noi giocavamo 4-4-2, ma visto che Cesc era il giocatore che era, Wenger ha iniziato a pensare che dovessimo costruire la squadra intorno a lui: così siamo passati al 4-3-3».

CONTRO L'OM - Fabregas, secondo miglior assist-man nella storia della Premier League se si mettono insieme le stagioni all'Arsenal e al Chelsea, non ha mai interrotto il fil rouge con Henry. «da quando sono andato via dall'Arsenal gli parlo ogni due o tre giorni», ha detto il tecnico del Monaco in conferenza stampa di recente. Chi trova un amico, dicono, trova un tesoro. A due giorni dal match chiave contro l'Olympique Marsiglia, altra nobile decaduta in crisi d'identità, un tesoro è proprio quel che gli serve.

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