Torino, da Ola Aina a Pereyra: il 2019 granata decolla a Londra

© Marco Canoniero

Retroscena: il Toro ribadisce al Chelsea la volontà di comprare il terzino. In ballo 10 milioni. Come Mazzarri, anche Sarri vuole il nazionale argentino: ma per adesso il Watford dice no

TORINO - Da Ola Aina a Pereyra il mercato del Toro di giugno, quello del definitivo salto di qualità dopo la grande semina di quest’anno che dovrebbe portare all’Europa, decollerà da Londra. Tra il quartiere di Chelsea e Watford (città ad un tiro di schioppo dalla capitale inglese). Perché i futuri obiettivi granata sono delineati: si cercheranno un paio di colpi importanti da inserire in un organico già competitivo per tornare a recitare un ruolo di primo piano. Partendo dal fatto che tutti i big sono blindati e, di conseguenza, non in vendita. Infatti tutte le offerte arrivate sono state rispedite al mittente: da Nkoulou a Meité. Per loro sono stati rifiutati trenta milioni, che sono tanta roba. Ma la nuova strategia di Cairo punta al massimo. Il presidente vuole l’Europa e una squadra sempre più competitiva.

SÌ AL RISCATTO - Partiamo da Ola Aina, allora. Il terzino destro, che in questo girone d’andata si è messo in grande evidenza anche sulla fascia mancina e che ha ancora un ampio margine di miglioramento con i suoi 22 anni, rappresenta un grande investimento per l’oggi e il domani. Un futuro granata, comunque. Il ds Petrachi, infatti, abile nell’individuare giocatori dal grande potenziale, ha fatto sapere al Chelsea che il Torino è disponibile a riscattare il cartellino: la cifra pattuita è di 10 milioni. E oggi Ola Aina ne vale di più. Come Djidji, per esempio. L’orientamento, dunque, è quello di comprare il nazionale nigeriano, considerato più che importante da Mazzarri visto che lo ha impiegato per 16 volte. Si tratta di un giocatore di quantità che nell’ultimo periodo ha abbinato anche qualità.

E CHE INTRIGO! - Il Toro fa tappa a Londra e dintorni, dicevamo. Anche perché Sarri ha chiesto Pereyra, uno dei grandi obiettivi dei granata. Il Watford ha detto no. Anzi: Gino Pozzo intende prolungare il contratto all’argentino che scade nel giugno del 2021. Questa, ovviamente, è una strategia per venderlo meglio tra sei mesi, nel caso. El Tucu proprio ieri ha compiuto 28 anni e ha ricevuto centinaia di auguri dall’Italia, posto a cui lui continua ad essere molto legato. E la nostalgia per il Belpaese alla fine potrebbe avere un ruolo importante. La sfida è ancora lunga, ci sono sei mesi per trovare la giusta via. E anche Parigini, che il Toro sta blindando, potrebbe risultare una chiave importante, visto che piace ai Pozzo. Sempre per rimanere dalle parti di Londra, segnaliamo che il Chelsea, per farlo giocare, ha offerto il giovane trequartista Piazon al Toro, al Sassuolo, alla Samp e al Cagliari. I sardi ci stanno pensando, Toro e Sassuolo sono più freddi.

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