Torino, Verissimo a un passo dal Lione

Grossi ostacoli anche per Juan Jesus e Chiriches. Le piste Ferrari e Izzo. Intanto Bruno Peres tratta per dire sì a Cairo

TORINO - Lo choc è Verissimo, per Mazzarri: se proprio vorrà, il tecnico granata dovrà recarsi a Lione per vederlo dal vivo, invece di attenderlo a braccia aperte al Filadelfia. Il destino del marcatore brasiliano sembra ormai incanalato. Se a breve non comparirà qualche nuovo procuratore misterioso con un coltello tenuto dalla parte del manico o se il ben poco marcabile presidente Peres (non Bruno, ma il numero uno del Santos) non cambierà idea un’altra volta, Verissimo finirà in Francia, e neanche troppo lontano da Torino. Dicono che le beffe meglio riuscite posseggano sempre anche qualche dettaglio paradossale. Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta. Verissimo, chi era costui? Nelle ultime due settimame Lucas Verissimo è passato da obiettivo prioritario per il Toro a personaggio degno di un romanzo di bassa lega. Tra gangster del mercato, millantatori e arraffoni, fino all’etichetta più sardonicamente acuminata: di farfalla sì in volo per l’Europa, ma per altri lidi, quando invece la pista di atterraggio granata pareva essere la migliore, tra tutte le candidature in ballo. Ma era così fino a qualche giorno fa, per l’appunto. Chi segue quotidianamente il nostro giornale ha potuto cavalcare insieme a noi l’onda delle trattative, i blitz di Petrachi e i contro-blitz degli intermediari, i rialzi e gli scontri, la giostra delle illusioni e delle delusioni: ma soprattutto ha potuto infilare le mani in quel ginepraio assurdo che si è man mano creato attorno a questo centrale di 22 anni, di piede destro, in uscita dal Santos.

Nei piani di Petrachi, che lo seguiva da mesi, Verissimo assorbiva l’identikit ideale del difensore centrale tanto ricercato. Un elemento di qualità, di grandi doti fisiche (è anche una pertica, non ha solo i piedi buoni), in grado di giostrare con efficacia al centro della difesa a 3 mazzarriana, là dove l’unico titolare di partenza è, al momento, N’Koulou.

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