Torino-Bruno Peres: tutte le ultime sulla trattativa

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L’esterno brasiliano non vuole rinunciare agli extra (legati a Champions e lotta scudetto) che la permanenza alla Roma gli garantirebbe

TORINO - Certo, restano da risolvere un insieme di dettagli economici, ci sarà ancora da brigare, ma il trasferimento di Peres al Toro è dato per fatto, ormai. Ufficialmente, i vertici granata non esprimono commenti esaltati, ed esaltanti: aspettano di avere tutti i papiri firmati. Ma ufficiosamente si respira già una gran soddisfazione. L’operazione di mercato è dietro l’angolo, nella sua costruzione finale. L’accordo con la Roma è già stato trovato, come spiegato nei giorni scorsi. Prestito oneroso a un milione, con riscatto obbligatorio da parte del Torino per altri 7 milioni, una volta raggiunta dal brasiliano la 25ª presenza. Ora si attende l’ultima fase delle trattative: tra il Toro e Peres. Ovviamente il giocatore ha già dato da tempo il suo assenso (altrimenti non sarebbe stata partorita un’intesa così chiara con la Roma, poi pure divulgata). Però la complessa architettura dei bonus che arricchisce il contratto di Peres con la Roma fino al 2021 si porta appresso un problema, in ottica granata: il Toro non ha la Champions da mettere sul piatto, e manco l’Europa League. Nella Capitale, Bruno guadagna circa 1,8 milioni netti a stagione, con la possibilità di arrivare a 2, aggiungendo altri premi individuali e collettivi. Cairo e Petrachi hanno a che fare con le ultime richieste del ragazzo, ora: il brasiliano, che pure è calato assai nel rendimento in questi 2 anni nella Capitale e difatti è considerato da Monchi un giocatore da scaricare non appena possibile (i giallorossi speravano di cederlo già lo scorso gennaio), il brasiliano, si diceva, pretende una sorta di paracadute economico per lasciare la Roma, e la Champions.

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