Rummenigge ripropone il salary cap: «Maggiore disponibilità dopo il caso Neymar»

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L'amministratore delegato del Bayern Monaco: «Ho già parlato con la Uefa, adesso serve l'ok dell'Unione Europea»

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) - Come l'Nba. Karl Heinz Rummenigge, ad del Bayern Monaco e presidente dell’Eca, l’associazione che riunisce i principali club europei, è tornato a riproporre con forza l'introduzione del salary-cap anche nel calcio europeo. Il dirigente del Bayern ed ex campione dell'Inter, attraverso le pagine dell'Allgemeine Zeitung, ha annunciato di aver già parlato con il nuovo presidente della Uefa Ceferin, favorevole al tetto salariale, e di volerne discutere con l'Unione Europea che negli anni passati ne era stata il primo oppositore: «Ho già avuto contatti con il nuovo presidente Uefa, Aleksander Ceferin ed ho l’impressione che voglia avviare un nuovo tentativo con l’Unione Europea».

EFFETTO NEYMAR - «Dopo il caso di Neymar, penso che ci possa essere maggiore disponibilità all’interno della Ue. - ha detto Rummenigge - L’esperienza mostra che le cifre dei trasferimenti e i salari crescono ancora dopo questi affari straordinari, anche in Germania». L'idea dell'ad del Bayern è chiara: politica e calcio dovrebbe cooperare cercando di trovare un punto di incontro nella legislazione comunitaria in materia di concorrenza ottenendo uno statuto speciale che permetta la conciliazione del tetto salariale. 

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