Dani Alves, altra frecciata alla Juventus: «Il calcio italiano prenda esempio dal Napoli»

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L'esterno brasiliano, al Gran Galà del Calcio, torna sul suo addio: «Non capivano la mia voglia di salire di livello. Non mi divertivo più, al Psg invece sono felice»

MILANO- Dani Alves non smette di pungere la Juve e lancia un'altra frecciata contro la sua ex squadra proprio dall'Italia, precisamente da Milano dove ha partecipato al Gran Galà del Calcio organizzato dall'Aic. «Il mio addio ai bianconeri? Avrei voluto fare di più ma sono andato via perché non hanno capito la mia voglia di salire di livello - ha detto il terzino del Paris Saint-Germain ai microfoni di Sky Sport -. Non ero felice come sono sempre. Ora invece sono felice al Psg perché in tutta la mia vita mi hanno insegnato che nel calcio si deve fare il meglio possibile e li' sono libero di farlo e mi fa felice».

Parlando poi della mancata qualificazione dell'Italia ai prossimo Mondiali di Russia 2018 il giudizio del brasiliano è netto: «Mi aspetto che il calcio italiano in generale cambi. Per la nazionale ad esempio il problema non è l'allenatore ma più generale, perché si è abbassato il livello. Dovrebbero prendere tutti esempio dal Napoli: mi piace tantissimo e questa visione che ha la squadra di Sarri è utile per far migliorare il calcio. C'è bisogno di più divertimento, come nel calcio moderno».

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