Doping, assolto Froome che ora punta il Tour de France

L'Uci ha scagionato il britannico, che era stato trovato positivo al salbutamolo. Domani la camera arbitrale dello sport francese deciderà sulla sua partecipazione alla 'Grande Boucle'

TORINO - Sospiro di sollievo per Chris Froome, scagionato dalle accuse di doping dal tribunale antidoping dell'Unione ciclistica internazionale. A renderlo noto è il sito del Team Sky per il quale gareggia il campione britannico. «Non ho mai dubitato - ha dichiarato il ciclista britannico - che questo caso sarebbe stato archiviato per il semplice motivo che sapevo di non aver fatto nulla di male». Froome era finito sotto inchiesta per l'uso di salbutamolo, un medicinale per l'asma, utilizzato durante la Vuelta del 2017. - Froome fu trovato positivo a un controllo antidoping effettuato il 7 settembre 2017 durante la Vuelta (che poi il campione britannico ha vinto); la sostanza incriminata era il salbutamolo, presente in un farmaco antiasmatico. Froome si difese dicendo che da sempre soffre di asma e spiegò che «nel corso dell'ultima settimana della Vuelta ha sofferto di attacchi acuti di asma e in accordo con i medici della squadra ha aumentato il dosaggio» del farmaco. La battaglia legale fra l'Uci da una parte e il corridore e il suo Team Sky dall'altra è durata dieci mesi, con contorno di ripetute polemiche, fino al verdetto del 28 giugno, che porta la firma della Wada, l'agenzia antidoping mondiale secondo la quale il comportamento di Froome non è sanzionabile. Il salbutamolo è un antiasmatico consentito anche senza ricetta medica e senza altri controlli sull'atleta, fino alla quantità di mille nanogrammi. A Froome vennero trovati valori superiori fino a duemila nanogrammi, ma la Wada ha ritenuto quei valori alterati non sanzionabili. Caso chiuso dunque. «Soffro di asma fin dall'infanzia. So esattamente quali sono le regole riguardanti il mio farmaco per l'asma» ha detto oggi il corridore britannico fresco vincitore del Giro d'Italia e al quale gli organizzatori del Tour de France 2018 avevano nei giorni scorsi 'sconsigliato' l'iscrizione alla 'Grande Boucle' in assenza di un chiarimento sulla controversa accusa di doping nella quale era coinvolto. Domani la camera arbitrale dello sport francese deciderà sulla partecipazione di Froome al Tour 2018.

LE PAROLE DI FROOME - "Mi sento sollevato, perché è stata messa finalmente la parola fine a questa vicenda che mi ha stressato per nove mesi. Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto e che hanno creduto in me in questo periodo". Così, in un tweet, Chris Froome manifesta la propria soddisfazione, dopo che l'Uci lo ha assolto dall'accusa di doping per la vicenda Salbutamolo, che risale alla Vuelta di Spagna dell'anno scorso. Il messaggio del campione inglese è apparso anche sul suo account di Instagram, dove ieri Froome aveva pubblicato una foto con il figlio, dicendosi pronto per il Tour de France.

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