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Formula E senza confini: la prossima stagione parte dall'Arabia Saudita

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Siglato accordo decennale tra il campionato elettrico e il maggior produttore di petrolio al mondo: la quinta stagione inizierà a Riyadh

ROMA - "The world is not enough" sembra il motto di Alejandro Agag, fondatore della Formula E, ben deciso ad ampliare senza limiti apparenti gli orizzonti del campionato per monoposto elettriche. Che oltre a coinvolgere un numero sempre crescente di grandi costruttori, a patire da Porsche e Mercedes, sta colonizzando sempre nuovi paesi. Anche il maggior produttore di petrolio al mondo, l'Arabia Saudita. Che il prossimo dicembre ospiterà sulle strade della capitale, Riyadh, il primo round della quinta stagione, nonché il debutto delle monoposto di seconda generazione.

Significativa la durata dell'accordo: ben dieci anni. Una partnership inaudita, considerando che il prolungamento con Roma è stato prolungato fino al 2023. “L'Arabia Saudita guarda al futuro e la Formula E il futuro del motorsport – ha dichiarato sua Altezza Reale il Principe Abdulaziz, vicepresidente dell'autorità saudita allo sport -. Si allinea perfettamente con la visione del Paese in ottica 2030, offrendo la prospettiva di una gara di livello mondiale sulle strade della capitale per la prima volta nella nostra storia. E come pilota posso dire che nulla potrebbe rendermi più felice”. Riguardo alla durata dell'accordo il principe aggiunge: “Ci darà la piattaforma per creare un'alleanza durevole, questo è l'ultimo di una lunga serie di eventi sportivi  che il popolo saudita potrà seguire, con benefici positivi sulla nostra società”.

E mentre Abdulaziz già sogna un campione saudita, Alejandro Agag esulta per l'ennesimo traguardo, dopo aver riportato una Formula a correre in Svizzera. “Correre il primo round a Riyadh è il perfetto inizio per la prossima fase della Formula E. L'Arabia Saudita è un paese vibrante, che si sta focalizzando sul proprio futuro, e dunque sarà il debutto ideale per la nuova generazione di monoposto. Siamo orgogliosi che l'arabia Saudita abbia scelto noi, molti paesi ci stanno cercando”.