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The International 2018: altre tre squadre qualificate

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Chiusi i qualifier di Sudamerica e Sudest Asiatico; in corso Europa e Nordamerica. Si qualificano altre tre squadre dalle regioni di Sudamerica, Sudest Asiatico, Europa e Nordamerica; queste ultime concluderanno prossimamente le ultime selezioni.

Nessuna sorpresa in arrivo dal continente sudamericano: sono i Pain Gaming, come da pronostico, a prenotare il volo per l’emisfero nord. Il tutto senza non poche complicazioni: vari intoppi dovuti al server hanno posticipato le partite, che si sono svolte con due giorni di ritardo. Non solo: i Pain sarebbero stati spediti al lower bracket dai Thunder Predator, ma un’indagine sulle squadre ha determinato che questi hanno fatto uso di macro (programmi che automatizzano le mosse) durante la partita; pertanto sono stati squalificati, garantendo ai Pain Gaming l’accesso alla finale e successivamente alla qualificazione.

Molti meno problemi per VGJ.Storm e Fnatic, rispettivamente da Nordamerica e SEA. I primi concludono la fase a gironi con una sola sconfitta, alla pari con Complexity e OpTic Gaming; sono gli spareggi ad assegnare in definitiva il primo posto (e quindi la qualificazione) alla squadra capitanata da YawaR, fratello del famoso SumaiL. Questo, insieme agli EG e alle altre due squadre, dovrà giocare la fase di playoff. Quasi altrettanto liscia la scalata dei Fnatic: concludono la fase a gironi con un pericoloso 4-3 (una vittoria in meno li avrebbe visti uscire), ma poi si riaccendono e scavalcano metodicamente e senza problemi le squadre sorelle TNC.Tigers e TNC Predator.

Solo quattro posti rimasti dunque: uno dal circuito europeo, in cui spiccano OG e Wind&Rain, due dal circuito nordamericano, contesi tra OpTic Gaming, Evil Geniuses e Complexity e l’ultimo dal Sudest Asiatico, con i favoriti TNC Predator.

Servizio a cura di GEC - Giochi Elettronici Competitivi