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Juventus, il Real vince 3-1: sorriso Cancelo, distrazioni in difesa

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© Juventus FC via Getty Images
La squadra di Allegri parte bene, poi si distrae all'inizio della ripresa. Bene Cancelo e Bernardeschi. Da rivedere Benatia. Papera di Szczesny

WASHINGTON - Le buone notizie: Cancelo è un innesco che potrebbe far detonare Cristiano Ronaldo in modo devastante per le difese avversarie; Bernardeschi si prepara a una stagione determinante per la sua carriera; la Juventus ha aumentato in modo sostanziale la tecnica della formazione (e negli Usa mancavano Ronaldo, Douglas Costa, Cuadrado e Dybala). Le cattive o, meglio, quelle meno buone: nella ripresa si è rivisto quell'approccio molle che aveva caratterizzato certi episodi all'inizio della scorsa stagione; Benatia si concede qualche distrazione di troppo; Khedira è il fantasma di se stesso, anche se forse sta solo soffrendo la preparazione. Nell'ultima partita della tournée americana, la Juventus perde con il Real Madrid con un 3-1 che non dice tutta la verità sulla partita (nel finale i bianconeri meritavano di più), ma evidenzia alcune pecche sulle quali Allegri dovrà necessariamente lavorare a stagione iniziata.

PRONTI VIA - Incipit bianconero, con dieci minuti di pressing alto e palla nella metà campo del Real Madrid, seppure senza un’occasione per la Juventus, che schiera un 4-3-3 con Bernardeschi e Cancelo (eccezionalmente a sinistro e alto davanti ad Alex Sandro) ai fianchi di Favilli. E al 12’ uno spunto delizioso dell’ala destra toscana innesca il vantaggio juventino: Bernardeschi prende palla sulla sua fascia e taglia verso il centro dribblando Reguilòn, vede Cancelo e lo pesca con un diagonale che sega in due la difesa Real. Da sinistra il portoghese crossa in mezzo e Carvajal nel tentativo di anticipare Favilli e Alex Sandro che si stanno avventando sul pallone nell’area piccola, inganna Navas con una deviazione assassina: autogol e 1-0 per la Juventus. Azione molto ben orchestrata che evidenzia l’altissimo livello qualitativo della squadra di Allegri, nonostante un nutrito gruppo di fuoriclasse si stia allenando alla Continassa, a 7000 chilometri di distanza. 

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PIU' TECNICA - E’ la Juventus più tecnica che il tecnico livornese abbia mi avuto e sembra una Juventus che, complice anche il clima non particolarmente teso della gara, si gode tutta la qualità dei piedi in campo. Pjanic e Khedira paiono attenti nel favorire il fluire del gioco in verticale, mentre Bernardeschi, Alex Sandro e Cancelo sono un serio problema per il Real. In particolare quella fascia sinistra con il brasiliano dietro al portoghese risulta essere una catena fluida e produttiva. Anche quando Allegri inverte Bernardeschi e Cancelo, giocatore duttile che può fare il terzino come l’ala, mettendo in evidenza una grande fantasia e capacità in entrambe le fasi.  Si diverte pure troppo, la Juventus, tant’è che un eccesso di fiducia di Pjanic che si fida un po’ troppo del suo controllo e un rimpallo mette nelle condizioni Bale di scaricare un sinistro mostruoso. Il tiro parte da fuori area e si infila sotto l’incrocio senza che Szczesny possa fare altro che guardare. Uno a uno che suggella la crescita del Real nella seconda parte della gara. 

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 SVEGLIA REAL -  Nella ripresa il Real stravolge la formazione mandando in campo i giovani più promettenti, la Juventus subisce l’esuberante percussione di Vinícius Júnior e Asensio che segna il 2-1, con la difesa bianconera piazzata in modo quanto meno rivedibile e De Sciglio non impeccabile. E ancora Asensio infila la difesa bianconera e in particolare un dormiente Benatia, arrivato davanti a Szczesny tiro in modo tutt’altro che irresistibile, ma il polacco va sulla palla molle e distratto, incassando un gol imperdonabile. E il Real va così sul 3-1 all’undicesimo della ripresa. Con la Juventus che sembra aver abbandonato il campo: della frizzantezza del primo tempo non vi è traccia, sgasati e distratti gli uomini di Allegri subiscono il divertito verticalizzate del giovane Real, che ha fatto uscire Bale, Isco, Benzema e Kroos. Nella Juventus, invece, è uscito solo lo spentissimo Khedira lasciando spazio a Fagioli. Nel prevalere di ritmo e aggressività da parte del Real, si salva Cancelo, forse l’unico che crede nella possibilità di salvare la baracca e prova a proporsi e proporre qualcosa di concreto. Negli ultimi minuti riemerge comunque l'orgoglio della Juventus che sfiora per tre volte il gol e che torva in Bernardeschi e Chiellini due leader già spinti dall'agonismo delle partite vere.

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Juve ko, il Real Madrid vince 3-1