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Seredova in tackle: «Buffon? Avrei voluto sapere da lui che era finita»

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La showgirl ceca, ex del capitano della Juventus, si è confessata a 'Chi' dopo aver compiuto 40 anni: «È stata dura apprendere tutto dai giornali...»

MILANO - A 40 anni è spesso tempo di bilanci e a questa "regola" non sfugge Alena Seredova, che li ha compiuti il 21 marzo e si è confessata sul numero di 'Chi' in edicola da domani, mercoledì 28 marzo. Tra i temi toccati - e non poteva essere altrimenti - anche quello dell'addio a Gianluigi Buffon, portiere e capitano dell'Italia e della Juventus«Avrei preferito scoprire diversamente la fine del mio matrimonio e non dai giornali - ha detto la showgirl ceca -, magari che me lo dicesse l'interessato o qualcun altro a me vicino. Ma certi cambiamenti, anche se traumatici, servono: magari uno non si rende conto del proprio malessere e alla fine qualcosa che disturbava in qualche modo c'era per entrambi. La maturità aiuta a capire che, nella vita, è facile avere momenti in cui pensi che sia per sempre, ma poi ti rendi conto che quella promessa non ha valore». Ma questa non è lòa sola anticipazione dell'intervista, andiamo a leggere altro...

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Buffon e Ilaria D'Amico, relax al mare (FOTO)

 

LA NUOVA VITA - Dal 2014 la Seredova è legata al manager Alessandro Nasi: «Parlare di matrimonio e di figli a 40 anni mi sembra quasi una barzelletta, io penso che nella vita la mia priorità siano sempre stati i miei bambini e ho cercato di difendere in ogni modo la loro serenità e il nostro equilibrio. Solo una mamma, e non tutte lo fanno, si rende conto di quanto certi cambiamenti possano essere traumatici e sconvolgenti per la vita dei figli. L'intelligenza del mio compagno - ha aggiunto - non è da sottovalutare sotto nessun punto di vista: ha saputo entrare in punta di piedi nella nostra vita, la mia e quella dei miei figli, sapendo che il nostro nucleo era fragile e lui, anziché sconvolgerlo, ci ha aiutato a renderlo più forte. Lo trovo non solo un comportamento intelligente, ma anche un gesto d'amore non da poco. In questi anni - ha concluso la Seredova - Alessandro ha partecipato alla nostra vita e non è facile per un uomo esserci sempre con il sorriso e farti stare bene. Non era scontato perché un altro, in certi frangenti, sarebbe scappato. Lui è rimasto».