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Juventus 2018-2019, il pagellone del ritiro

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© Juventus FC via Getty Images
Niente infortuni anche se la squadra è andata di fretta. Bene i nuovi e grande vetrina per i giovani, sulla tattica serve la full immersion. La tournée porta soldi e valore al brand, ma la logistica penalizza il lavoro

TORINO - Juventus 2018-19 “under construction” atto secondo. Da questa settimana - da domani nello specifico: ripresa dei lavori anche per i reduci dalla tournée in Usa - inizierà la seconda fase della prestazione bianconera. Quella in cui, finalmente, il tecnico Massimiliano Allegri potrà lavorare con il gruppo al completo. Giusto, dunque, fare un primo bilancio di come si ripartirà: tra aspetti positivi e che danno fiducia e criticità da risolvere.

Juventus, il pagellone del ritiro: l'ambiente

 

AMBIENTE 9
L’effetto Ronaldo si sta sentendo in maniera tangibile in ogni ambito legato alla galassia Juve. Aumento di consapevolezza e obiettivi sempre più ambiziosi in seno al club; entusiasmo alle stelle da parte dei tifosi, mai così partecipi e vicini alla Juventus. Sia durante la tournée negli Usa (grandissimo seguito di pubblico allo stadio ma anche davanti alle tv) sia durante gli allenamenti alla Continassa, ci sono stati picchi enormi di produttività e affetto. La «sferzata all’ambiente» di cui parlava Chiellini non poteva essere più massiccia.

Juventus, il pagellone del ritiro: la preparazione fisica

 

PREPARAZIONE FISICA 8
Che i giocatori abbiamo le gambe imballate e pesanti, che non eccellano in brillantezza (come si è visto nella sfida di Washington persa malamente contro il Real Madrid, ma come si verifica anche nei giocatori rimasti a faticare alla Continassa) è cosa buona e giusta, è cosa normale. A maggior ragione considerando quanto in Italia si sia abituati a lavorare a secco - senza la palla - e a caricare al massimo ora, in prospettiva futura. Ciò che invece poi così normale e tradizionale non risulta, è il fatto che cotanto lavoro fisico di cui sopra non abbia prodotto infortuni o fastidi di una certa entità. Solitamente il guaio muscolare (classica lesioncina di secondo-terzo grado a un adduttore o affini) era inevitabile. Finora invece, come hanno sottolineato sia il tecnico Massimiliano Allegri sia Giorgio Chiellini, tutto è filato via liscio.

Juventus, il pagellone del ritiro: l'inserimento dei nuovi

 

INSERIMENTO NUOVI 7.5
Un plauso alla società per aver messo la stragrande maggioranza dei nuovi acquisti a disposizione di Massimiliano Allegri già per l’inizio del ritiro. Mattia Perin, Joao Cancelo, Leonardo Bonucci, Emre Can e Cristiano Ronaldo sono sotto le grinfie di tecnico e staff da tempo: tutte operazioni che a inizio luglio erano concluse o in via di definizione (eccezione Bonucci a parte). Questa cosa fa sì che siano ridotti al massimo i tempi di ambientamento nel gruppo ergo l’apprendimento di quelle che Chiellini chiama «filosofie bianconere» indispensabili per calarsi nel contesto. Uno, massimo due i colpi ancora da portare a termine secondo opportunità. E tra i nuovi spicca Cancelo, già capace di mettersi in mostra e diventare trascinatore. Quanto a Ronaldo, vabbè, inutile commentare.

Juventus, il pagellone del ritiro: la gestione under

 

GESTIONE UNDER 7
Ecco un chiaro esempio di ciò che significa fare di necessità virtù: la gestione, da parte di Massimiliano Allegri, dei giovani aggregati al ritiro made in Usa a casa della carenza di elementi della prima squadra (in quanto reduci dal Mondiale e dunque di ritorno a posteriori). Ebbene, tutti i convocati hanno risposto al meglio in termini di attenzione, impegno, concentrazione. E c’è chi, come Andrea Favilli, Luca Clemenza e Matheus Pereira ha approfittato dell’occasione prevista per guadagnarsi la ribalta mondiale e gettare i semi per una attenta valutazione - a tempo debito - d’un ritorno in pianta stabile in prima squadra. Proprio ora che oltre alla Primavera ci sarà la Juventus U23 iscritta al campionato di Lega C, non poteva esserci messaggio migliore.

Juventus, il pagellone del ritiro: tempi e tempistiche

 

TEMPI E TEMPISTICHE 5.5
Inutile girarci troppo intorno: le tournée esotiche (nel senso di effettuate in altri Paesi) sono innanzitutto pressoché inevitabili perché produttrici di introiti, popolarità, sviluppo del marchio. Tuttavia contemplano una serie di problemi logistici non da poco: tra spostamenti, divisione del gruppo in due blocchi e inizio anticipato del campionato, emerge che di fatto Allegri abbia meno di 10 giorni effettivi per lavorare con la squadra al completo: da domani al debutto in campionato, in agenda sabato 18. Da qui, per esempio, la scelta di Allegri di aggiungere una amichevole - al chiuso della Continassa - verso il 15 di agosto. Dal punto di vista tattico e del feeling generale, fermo restando il buon inserimento dei nuovi, occorrerà insomma pazientare per vedere una squadra al top.