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Juventus-Milan, Allegri: «Gattuso? Spero si arrabbi»

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© Juventus FC via Getty Images
Il tecnico racconta il suo ex giocatore, ora allenatore dei rossoneri, poi svela parte della formazione che scenderà in campo a Roma per la finale: «Gioca Barzagli. Dybala? Avrà spazi, mi aspetto una grande partita»

ROMA - Massimiliano Allegri per il quarto anno consecutivo è in finale di Coppa Italia: quella di domani sera sarà la rivincita dell'edizione 2016, vinta contro il Milan grazie a un gol nei supplementari da Alvaro Morata.

FINALE - «Parlare di scudetto non ha senso, ora, seppur siamo un pezzettino avanti. Finché la matematica non ce lo assegna… Adesso pensiamo alla Coppa Italia. Per noi è una partita importante. Dobbiamo giocare una gara d'entusiasmo visto i brividi che abbiamo passato contro il Bologna. Le partite Milan-Juventus sono sempre equilibrate, soprattutto in finale».

FORMAZIONE - «Cuadrado da terzino ha fatto bene a Milano, ha sbagliato due letture sulle diagonali ma ci sta. E' un ruolo che può fare tranquillamente. Benatia titolare? O gioca lui o Rugani in coppia con Barzagli. Per il resto sono tutti a disposizione, compresi Mandzukic, De Sciglio e Sturaro. Dybala? Ha segnato molto e domani mi aspetto una gran partita: avrà spazi e in queste situazioni Paulo si esalta».

 

GATTUSO - «Rino, che è un appassionato di calcio e un testone, che voleva fare l'allenatore si intravedeva da tempo. E' stato molto bravo. Con lui il Milan ha fatto risultati importanti. Rimettersi in discussione non è mai semplice dopo una grande carriera, Gattuso lo ha fatto, come pure Inzaghi, partendo dal basso. Ora Rino mi sembra un po' più pacato di quando giocava, domani spero si arrabbi un po' altrimenti vorrebbe dire che è andata male a noi».

LA STAGIONE - «Coppa o non Coppa, con lo scudetto sarà una stagione straordinaria. A noi le critiche ci hanno aiutato a migliorare. Applausi da tutta Italia non me li aspetto, mi aspetto che i ragazzi facciano felici tifosi e società giocando una grande finale».

4 ANNI ALLA JUVE - «Qualcosa di buono ho fatto? Mi sono messo insieme a loro, giocatori e società. La fortuna di un allenatore è avere una società importante dietro che ti mette a disposizione dei giocatori e prim'ancora degli uomini. Iotra Milan e Juve ho sempre avuto spogliatoi con tecnica, ma anche umiltà e valori morali importanti: sono i giocatori, in questi anni, che mi hanno regalato queste grandi soddisfazioni che fanno parte della mia vita».

 

FUTURO - «Prima portiamo a casa Coppa Italia e scudetto. Marotta dice che andremo avanti insieme? Siamo molto in sintonia, con la società, in questi quattro anni abbiamo lavorato benissimo. Una volta finito tutto ci metteremo a tavolino e programmeremo il futuro. Come tutti gli anni ci incontreremo e servirà con grande lucidità».