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Juventus, Rugani ha detto no a 20 milioni per restare

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© Juventus FC via Getty Images
Il difensore si è sempre opposto alla cessione al Chelsea ed è più pronto di Caldara nell'immediato

WASHINGTON D.C. (Stati Uniti) - Premio alla tenacia: «And the winner is, Daniele Rugani». Tutto può ancora succedere, per carità - tanto più che Maurizio Sarri e il Chelsea non danno segni di resa definitiva - ma resta il fatto che sino ad ora l’ex centrale dell’Empoli, che aveva voglia zero di lasciare la Juventus, tanto ha fatto e tanto s’è sbattuto nei giorni di allenamenti a stelle e strisce da convincere Massimiliano Allegri, in primis, e la società bianconera tutta, di conseguenza, del fatto che non era poi così saggio rinunciare a lui. Meglio, piuttosto, un ciaone a Mattia Caldara: praticamente arrivato ieri con decorrenza domani, eppure già un ex...

IL DUELLO - Giusto ciò che è trapelato: lo stesso Caldara, sapendo del ritorno di Leonardo Bonucci, ha capito che non tirava aria da titolarità manco per sbaglio in questa stagione - e pure nella prossima, a ben pensarci - e ha chiesto di essere ceduto. Tuttavia, di contro, è anche vero che una incidenza importante l’ha avuta la situazione di Rugani: determinato appunto a difendere posto e gerarchie. Impossibile ignorare, per comprendere bene la situazione, ciò che proprio Massimiliano Allegri ha affermato a posteriori, a contratti della maxi operazione appena firmati con il Milan o la Juventus da parte di Caldara, Bonucci e Gonzalo Higuain, spiegando l’avvicendamento in difesa. «Frasi emblematiche tipo «probabilmente per Caldara è meglio così», «avrebbe dovuto fare un percorso di crescita che invece Rugani ha già fatto».

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