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Lo Monaco: «Malagò-Lotito, non ce la farete»

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© Carmelo Imbesi/Image Sport
L'accusa: «La baraonda nasce dall’asse fra il Coni e il presidente della Lazio. Ma il Catania va al Tar: blocchiamo tutto»

TORINO - Mai irritare gli elefanti. Le reazioni possono essere devastanti. E, se gli Elefanti sono di Catania, non soltanto hanno la memoria lunga, ma caricano a testa bassa. Come fa Pietro Lo Monaco, l’uomo che gli etnei ha salvato dal baratro, ha riportato all’onor del mondo e intende riportare in B. Per questo non ci sta ad accettare il pateracchio del torneo a 19 squadre, il cui calendario la Lega compila oggi, incurante del caos che scoppierà subito dopo. «La Figc e la stessa Lega di Balata non hanno idea di che cosa li attenda. Stanno violando pesantemente le regole: non possono essere cambiate in corsa quando tutti sanno benissimo che, per modificare il format del campionato, è necessario il pronunciamento del consiglio federale con almeno un anno d’anticipo. Il consiglio federale non c’è, perché la federazione è commissariata. Il commissario Roberto Fabbricini dovrebbe imporre il rispetto delle norme. Invece...».

«DANNI ENORMI» - Invece, ieri sera dal Foro Italico è trapelata l’intenzione di Fabbricini di avallare l’autoriforma annunciata dai 19 club e osteggiata a vario titolo dalle società interessate ai ripescaggi: Catania, Novara, Siena, Pro Vercelli, Ternana, Entella. «Osteggiata è un eufemismo - ringhia Lo Monaco - Parlo per il Catania, ma presumo che anche le altre non rimarranno con le mani in mano. Un minuto dopo la compilazione dei calendari, il Catania preparerà le carte per fare ogni ricorso possibile e immaginabile, ivi compreso il Tar al quale chiederemo il blocco del campionato. Poi c’è la questione del risarcimento danni: noi, per iscriverci sia alla C sia alla B abbiamo sottoscritto fideiussioni di 3,5 milioni di euro; abbiamo già 5 mila abbonati; abbiamo speso somme ingenti per allestire una rosa all’altezza della B, sicuri di avere i titoli per essere ripescati. Se non lo fossimo, subiremmo un danno enorme e sapremmo a chi presentare il conto».

I RETROSCENA - Riassunto delle puntate precedenti. Avellino, Bari e Cesena saltano, la Figc dà il via libera ai ripescaggi. Il Tribunale federale nazionale (Tfn) con una decisione confermata in appello, ammette Catania e Novara ai ripescaggi medesimi, accogliendo l’istanza dei piemontesi che cancella l’inammissibilità alla procedura per i club cui siano state comminate sanzioni disciplinari nelle ultime tre stagioni. Ma il Collegio di garanzia del Coni, la Cassazione dello sport italiano, sospende le sentenze favorevoli a Catania e Novara e rinvia al 7 settembre il pronunciamento di merito. Pro Vercelli, Siena e Ternana diventano leprime ripescabili, però le 19 società già in B, con la scusa che non si può più perdere tempo sbarrano la porta, anche all’Entella. Chi c’è c’è, gli altri siattaccano e i calendari si sfornano oggi, a quattro giorni dal via del campionato. La Lega Pro di Gabriele Gravina, vittima incolpevole dello sfacelo al pano di sopra, diffida Fabbricini dall’accettare la B a 19 squadre per tutelare gli interessi dei club di C interesstai al ripsecaggio. «Ditemi voi se tutto questo sia normale - attacca Lo Monaco - Punto primo: il collegio di garanzia ha sospeso e non ha bocciato la sentenza in favore nostro e del Novara. Punto secondo: come può il commissario straordinario Figc legittimare una palese violazione delle norme Figc? Punto terzo: vogliamo dirla tutta? Tutta questa baronda è nata dall’asse Coni- Lotito, cioè Malagò- Lotito. Quest’ultimo si crede il padrone del calcio italiano ed è convinto di fare ciò che gli pare. Il guaio è che, se nessuno, lo ferma, a cominciare dal Coni, Lotito va avanti. E la B va sbattere contro un muro. Occhio, perché qui salta tutto».