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Eurolega, Melli non basta al Fenerbahce: Real campione d'Europa

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© CIAMILLO
I Blancos hanno sconfitto il Fenerbahce 85-80 

ROMA - Il Real Madrid si laurea campione d'Europa per la decima volta nella sua storia. I "Blancos" hanno infatti sconfitto 85-80 il Fenerbahce Dogus togliendo alla corazzata turca la gioia di un bis continentale. Un successo più che meritato quello degli iberici che sono sempre rimasti avanti grazie alla grande prova di Luka Doncic (15 punti, 3 rimbalzi e 4 assist che lo hanno portato alla conquista del titolo di MVP delle Final Four) e soprattutto di Fabien Caseur che è stato in grado di non far pesare la serataccia di Sergio Llull - a lungo tenuto in panchina dai falli - portando a casa 17 punti e mettendo il punto esclamativo sulla coppa con i liberi finali. Al Fenerbahce, che è sembrato a lungo a corto di lucidità, non sono invece bastati i 28 punti di uno stratosferico Nicolò Melli che ha raccolto anche 6 rimbalzi.

LA GARA - Dopo aver recuperato, grazie all'esperienza di Llull e Fernandez, il gap accumulato all'inizio (21-17 al termine del quarto iniziale), il Real ha provato ad allungare all'inizio del secondo quarto scappando a +8 con i canestri di Thompkins e Tavares. A quel punto però è iniziato lo show di Nicolò Melli che, segnando 11 punti nella sola seconda frazione, ha riportato in carreggiata il Fener che è addirittura andato negli spogliatoi a +2 (40-38). L'azzurro in uscita dagli spogliatoi ha poi proseguito la sua personalissima sfida ai "Blancos" replicando colpo su colpo a Causeur e tenendo a galla i turchi assieme a Wanamaker. Trovato il -2 però il Fenerbahce non ha saputo pareggiare i conti sbagliando da sotto proprio con l'azzurro il colpo del pari e così il Real, grazie a Reyes, Tavares e soprattutto Caseur ha di nuovo allungato chiudendo il terzo quarto a +8 (63-55). Nonostante l'ennesimo allungo del Real, i turchi hanno comunque provato restare in scia: quando però sul 66-61 Vesely ha commesso un antisportivo su Doncic, per il Fenerbahce le cose si sono ulteriormente complicate perché il Real, con i liberi dello sloveno e la tripla di Carroll, si è portato a +10 a 6' dalla fine. Una montagna troppo alta da scalare per i gialloblu a cui nel finale non sono bastati i guizzi di Wanamaker e Bobby Dixon.