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Eurolega, domani Milano fa visita alla "bestia nera" Khimki

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© LAPRESSE
Palla a due alle 18. I russi sono in piena corsa playoff

ROMA - Dopo i successi contro Efes Istanbul e Dinamo Sassari, l'Armani Exchange Milano torna a calcare i parquet di Eurolega: domani alle 18 (diretta su Eurosport Player) i biancorossi chiuderanno infatti un trittico di trasferte europee facendo visita al Khimki Mosca dell'ex Charles Jenkins e del capocannoniere del torneo Alexey Shved (22 punti a partita), reduce da 24 partite in cui ha siglato più di 16 punti di media superando un record che apparteneva ad Alphonso Ford dal 2000/2001. I russi, vera e propria "bestia nera" di Milano che è stata sconfitta in tutti e tre i confronti diretti, sono attualmente sesti - quindi in piena corsa playoff - e reduci da quattro vittorie nelle ultime cinque gare di coppa. All'andata finì 77-71 con 29 punti di Shved, ma l'Armani Exchange ha tutte le intenzioni, pur essendo ancora orfana di Jordan Theodore, di sgambettare i gialloblu.

DIFESA - Per vincere l'Olimpia dovrà essere in grado di scardinare uno dei punti di forza del Khimki che è la difesa. Proprio per questo coach Pianigiani ha chiesto, nel suo intervento sui canali uffciali del club, ai suoi giocatori una prova di carattere e identità: «Affrontare il Khimki significa affrontare in questo momento una squadra in grande fiducia e molto convinta dei propri mezzi, che ha vinto quattro delle ultime cinque gare, e poi ha solidità, talento e taglia fisica enorme. Può schierare un quintetto che parte da un playmaker di 2 metri e tutti elementi di taglia simile e atletismo. Ha la terza difesa di EuroLeague, in casa subisce solo 74 punti a partita e questo dimostra quanto la taglia e la possibilità di fare cambi sistematici, grazie al livello di atletismo di cui dispone, le permettano di togliere vantaggi agli avversari e collassare in area con braccia lunghe e corpi che oscurano la visuale. Di qui il loro terzo posto per palle rubate e palle perse provocate. Questo è lo scoglio che dovremo cercare di superarecon una produttività offensiva che dovrà essere importante. A Milano avevamo un assetto diverso ma in attacco giocammo molto bene per circa tre quarti con circolazione di palla e coinvolgimento dei lunghi. Solo nel quarto conclusivo ci lasciammo soffocare d auna difesa che tende a stritolarti con i minuti. L’altro problema ovviamente è la presenza di un giocatore come Shved che è il primo realizzatore di EuroLeague, ha licenza di agire e oltre a segnare produce tanto anche in termini di assist. Non è un giocatore che puoi fermare ma possiamo provare a sporcargli le percentuali e fare in modo che non inneschi tutti gli altri. Sulla carta questa trasferta è proibitiva, ma noi vogliamo continuare guardare a noi stessi e questo ciclo di tre gare in sei giorni lo affronteremo con carattere e identità. Da qualche tempo ci alleniamo molto bene e dovremo trasportare in campo questa identità cominciando da Mosca che rappresenta l’occasione di dimostrare di essere sempre più solidi».