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Golf, il torinese Molinari sogna il major

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© Getty Images
Al master di Augusta l'azzurro cerca l'impresa: «Devo trovare maggiore continuità nei quattro giorni di gare, commettendo meno errori ed evitando alti e bassi»

TORINO - Vuole diventare il primo giocatore italiano a vincere un major, per coronare una carriera già fantastica ed entrare nell'Olimpo del golf. Francesco Molinari si appresta a giocare il Masters di Augusta (5-8 aprile in Georgia, Stati Uniti) con voglia e determinazione. La "Green Jacket" è nei desideri dell'azzurro. «Sognare non costa nulla - rivela all'Ansa - ma poi bisogna fare i conti con la realtà. Sto lavorando duramente per farmi trovare pronto. Questo è un torneo speciale, unico. Paragonabile a quello di Wimbledon nel tennis. Che è stato giocato e vinto da tutti i migliori di sempre. Ho dei ricordi bellissimi di quando ero solo un bambino e ammiravo i big del golf dalla televisione. Ho sempre sperato di giocarlo. Quest'anno spero di farlo da protagonista».

MOLINARI - Torinese, classe 1982, in carriera "Chicco" (il soprannome) ha vinto tanto. Tra i migliori golfisti del pianeta, nel palmares vanta anche 2 successi in Ryder Cup (2010 e 2012). E nel 2017 ha sfiorato quella che sarebbe diventata probabilmente la più grande impresa. Con un 2º posto nel PGA Championship (a Charlotte, nel North Carolina), quarto ed ultimo major stagionale, vinto dall'americano Justin Thomas. Prima di lui solo Costantino Rocca era arrivato così in alto. Leggendario il suo argento all'Open Championship (Inghilterra) 1995. E adesso Molinari intende riprovarci. «Non ho iniziato al meglio la stagione. Devo trovare maggiore continuità nei quattro giorni di gare, commettendo meno errori ed evitando i troppi alti e bassi».

WOODS COME ROSSI - Ad Augusta Molinari dovrà fare i conti con tutti i migliori della disciplina, tra questi anche Woods. «Il ritorno di Tiger rappresenta una splendida notizia per l'intero movimento. Lui è un personaggio che travalica i confini dello sport, ammirato ovunque. È un po' come il "nostro" Valentino Rossi. Se dovesse riuscire a mantenere questo stato di forma e salute credo potrà tornare a fare grandi cose. È il primo o il secondo migliore giocatore della storia del golf. Per questo motivo non può porsi limiti». Dal Masters alla 75ª edizione dell'Open d'Italia (31 maggio - 3 giugno a Soiano del Lago, Brescia). Con Molinari che dopo i successi del 2006 e del 2016 punta a una storica tripletta. «L'Open d'Italia è un evento davvero speciale. Giocare di fronte al proprio pubblico, all'interno di una cornice spettacolare, è sempre emozionante. Non vedo l'ora di scendere sul green del Gardagolf».

RYDER CUP - Senza dimenticare la Ryder Cup. Quella del 2018 a Parigi (28-30 settembre), per iniziare. «Spero di entrare a far parte del Team europeo. Il periodo di qualificazione è ancora lungo e c'è tanta strada da fare. Dipenderà dai risultati e in questo momento sono chiamato ad accelerare. Per quel che riguarda l'edizione del 2022 penso che per l'Italia rappresenti un'opportunità grandiosa. È ovvio che mi piacerebbe prendere parte alla gara, ma è ancora troppo presto per dirlo. 'Il mio erede'? Vantiamo tanti ottimi giovani: da Paratore a Manassero passando per Scalise, Mazzoli e Cianchetti. Il talento è importante ma per arrivare in alto contano anche altri valori. Faccio il tifo per loro». 

LA FAMIGLIA - È un tipo riservato Molinari, alle parole preferisce i fatti. Un professionista che ama il proprio lavoro e la famiglia, che occupa un posto speciale nel suo cuore. «Noi golfisti siamo dei privilegiati. Questo è un lavoro bellissimo che permette di divertirti, guadagnare bene e girare il mondo. Ma stare spesso lontani da casa è difficile. Ho due figli, Tommaso ed Emma. Sono la mia vita - rivela Molinari - e non vederli per alcune settimane è un sacrificio». Un pensiero anche per il fratello-collega Edoardo. «Con lui ho un rapporto splendido. Siamo cresciuti insieme spronandoci sempre a vicenda. Gli devo molto». Molinari tra sogni e realtà. Il golfista azzurro in questa stagione proverà a vincere un major per entrare nella storia. Dal Masters di Augusta per il piemontese inizia la corsa verso la gloria.