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Volvo Polestar 1, dalla Cina per combattere con la Tesla

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Finanziata dalla proprietà cinese e prodotta in Cina, arriverà sul mercato nel 2019, con prestazioni da supercar.

ROMA - Molti secoli fa la Stella Polare era l’unico strumento di orientamento dei naviganti, anche di quei vichinghi che partivano dalla Scandinavia. Oggi la stessa Stella Polare è diventata un nuovo marchio automobilistico, Polestar, che si pone l’ambizioso obiettivo di creare un nuovo genere di automobili in grado di indicare la nuova rotta verso la mobilità del futuro. Polestar è uno spin-off della Volvo, un progetto quasi interamente cinese, come cinese è la proprietà della Volvo.

 

L’auto che è stata presentata oggi, denominata con poca fantasia Polestar 1, verrà prodotta in Cina a partire dalla metà del 2019 e l’intera operazione è stata finanziata dalla Geely con 640 milioni di euro. Il nuovo marchio lavorerà sotto l’egida della Volvo, che fornirà tutta la tecnologia necessaria, ma portandola ancora a un livello superiore rispetto alla gamma attuale. La Polestar 1 è spinta da un powertrain ibrido plug-in che non ha praticamente eguali nell’attuale produzione automobilistica.

 

Alla potenza di 600 CV si accompagnano 1.000 Nm di coppia, un valore altissimo dovuto alla presenza di due motori elettrici che si combinano con quello termico principale che è un 2.0 4 cilindri a benzina con trubo e compressore volumetrico; la trazione è integrale con torque vectoring al posteriore, dove la coppia viene fornita dalle due unità propulsive elettriche da 109 CV ciascuna, coadiuvate da un generatore/alternatore che aggiunge altri 46 CV.

 

L’autonomia a zero emissioni di 150 km e la batteria da 34 kWh sono tra i pochi altri dati dichiarati, insieme alla carrozzeria in fibra di carbonio per alleggerire la massa complessiva e alla ripartizione dei pesi 48:52. A questo proposito, questa Polestar è basata su un 50% di tecnologia Volvo già esistente, mentre il resto è inedito, incluse le inedite sospensioni elettroniche Ohlins a controllo continuo.

 

Per il resto la Polestar 1 è una classica GT 2+2, un genere di auto piuttosto classico rispetto ai modernissimi crossover. Evidentemente Volvo voleva uscire dal coro anche con le forme della carrozzeria visto che lo farà già con le modalità di acquisto. La Polestar 1, infatti, si potrà solo noleggiare con formule di due o tre anni senza anticipo e allo stesso modo sarà venduta solo online, teoricamente a partire da oggi anche se non sono stati ufficializzati i costi.

 

In questo modo chi ne acquista l’utilizzo potrà poi cambiare auto scegliendo le nuove Polestar che sono già state annunciate. Entro la fine del 2019 arriverà la Polestar 2 che sarà una berlina media completamente elettrica, già annunciata come concorrente della Tesla Model 3.Poi sarà la volta della Polestar 3, ovvero un crossover elettrico di medie dimensioni che competerà con la futura Model Y, in una sfida completamente elettrica tra USA e Cina.

 

Con questi due modelli Polestar completerà la propria gamma iniziale e si preparerà alle sfide degli anni Venti e Trenta, quando le vendite di auto elettriche potranno rappresentare il 40% del totale. La Stella Polare, in poche parole, ha assolutamente ben chiara la strada da percorrere.